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La Guida Per Scrivere Articoli Per Blog Di Successo

Come scrivere un post di successo – 8 semplici punti per scalare la SERP

Ogni blog di successo si basa su due principi: buoni contenuti e costanza nelle pubblicazioni. E’ difficile, se non impossibile, scalare le posizioni sui motori di ricerca senza questi due fattori.

E’ così, la ricetta per il successo del tuo blog è legata a cosa e a quanto spesso pubblichi.

Certo, pubblicare ogni 3 giorni la pagina da 400 o 700 parole non è poi così difficile, basta organizzarsi tutto su un calendario editoriale, ma sono sicuro che tu non voglia creare contenuti mediocri per il tuo pubblico.

Non è facile però riuscire a scrivere con continuità ottimi post, approfondimenti ed altri contenuti non trovi?

Il blogging è uno strumento davvero fantastico se utilizzato correttamente! Pensa a quanta gente al giorno naviga su internet e cerca prodotti, servizi oppure idee come le tue…

Sono certo tu abbia già fatto 2+2.

Come scrivere un post?

Scrivere un post di successo è un po’ come creare una torta (mentre scrivo sono le 19 e 30 ed ho molta fame), si conoscono gli ingredienti per farla ma la ricetta segreta per fare un’ottima torta è un tuo tocco personale…

Il web ci insegna che “the content is the king” ma i lettori quando entrano sul tuo sito trovano quello che gli interessa?

Con questa guida voglio spiegarti quali sono gli ingredienti per creare un’ottima tort… ehm, volevo dire articolo e come applicarli ogni volta.

1. Crea una headline d’impatto

Il titolo della tua pagina è la prima cosa che vedono i lettori sui social o sui motori di ricerca. Riuscire a catturare la loro attenzione e la loro curiosità, ancora prima di aver mostrato loro il tuo contenuto, è di fondamentale importanza.

Pensa a quante volte durante una ricerca clicchi sul titolo che promette di essere la soluzione al tuo problema… Ecco, una headline efficace fa proprio quello!

Attira il tuo sguardo con termini importanti e numeri, cattura l’attenzione con frasi magnetiche e ti porta a cliccare sul titolo.

Se vuoi approfondire di più il discorso puoi dare uno sguardo a come scrivere titoli accativanti.

Ma attento: non basta scrivere un titolo cattura clic! Se il tuo contenuto non rispetta le aspettative del lettore lui se ne andrà senza batter ciglio. Google non apprezza le pagine che trattengono poco i visitatori…

2. Come si scrive un articolo di successo?

Non basta scrivere un buon titolo te l’ho già detto…

Il tuo articolo deve seguire una struttura che sia in grado di catturare subito il lettore e trattenerlo il più a lungo possibile. I bravi copywriter utilizzano una tecnica chiamata AIDA:

  1. Awareness/Attention
  2. Interest
  3. Desire
  4. Action

come scrivere un post aida model

Vediamola nel dettaglio:

Awareness: Nel marketing questa fase è conosciuta come fase dell’attenzione. È il primo approccio che i tuoi lettori hanno con il tuo sito web ed è la fase di maggior importanza perché ha luogo nella ricerca di Google, dove la tua pagina sarà messa a confronto con altri 10 risultati.

Il tuo unico obbiettivo è quello di attirare gli occhi dei lettori sul tuo titolo!

Devi utilizzare le parole chiave che rispondono alle loro ricerche e dare loro un buon motivo per entrare. In parole povere: fai meglio dei tuoi competitors.

Interest: Come interessare qualcuno a cui non puoi parlare? Domanda interessante…

Cosa ha spinto il visitatore a cliccare sul tuo sito? Hai fatto promesse e sparato grosso nel titolo?

Questo è il momento in cui l’utente decide se andare a cercare qualcun altro oppure darti fiducia e continuare a leggere il tuo post.

Durante la scrittura del tuo articolo tieni sempre a mente che le prime righe sono decisive. Fanno la differenza tra una sessione di rimbalzo oppure una conversione. Utilizza l’introduzione per spiegare quello che hai scritto nel titolo ed introdurre il contenuto.

Dai loro un buon motivo per continuare a leggere, fagli capire che cosa impareranno e che vantaggi otterranno dal rimanere su quella pagina.

Desire: Ottimo, ti sei giocato bene le tue carte. L’utente è rimasto, sta leggendo e si è interessato al contenuto del sito. E adesso?

Adesso è il momento di stimolare il suo desiderio.

Fai crescere in lui la voglia di arrivare fino in fondo. Dagli in pasto le tue conoscenze, semplifica concetti difficili suddividendoli in elenchi puntati e spingilo a compiere un’azione.

Più benefici, il lettore, riuscirà ad estrapolare dal tuo contenuto, maggiori saranno le chance di spingerlo a compiere azioni decisive per il tuo sito web ed il tuo business (condivisioni, registrazioni e conversioni).

Action: Ci sei quasi… Hai generato attenzione, interesse e desiderio, manca solo una cosa. Spingere i lettori a compiere un’azione!

Le CTA (call to action) sono letteralmente delle chiamate ad effettuare specifiche attività.cta-articolo

Se il lettore è arrivato fino a questo punto del tuo post hai fatto centro, hai la sua attenzione e aspetta solo di essere guidato a compiere la prossima mossa. Adesso spronalo!

Le call to action sono fondamentali per ottenere una reazione dall’utente. Non chiedere “per piacere condividi il mio articolo”, sii deciso e imponi al lettore “condividi ora l’articolo”.

Vedi come cambia la musica?

Il lettore non ha la possibilità di decidere e sa già quale sarà il prossimo passo della sua visita.

Sei scettico?

Guarda Amazon, Ebay o qualsiasi sito da cui hai comprato nell’ultimo periodo… Ti chiedono se hai voglia di acquistare? No, te lo impongono!

Possiamo solo imparare dai grandi del web 😉

3. Presta attenzione alla leggibilità

Ricorda sempre: l’utente è il centro di ogni cosa nel tuo sito web. La sua esperienza deve essere la tua preoccupazione più grande ed il tuo pensiero fisso la notte.

Possiamo raccontarci storie bellissime su SEO e campagne di advertising, ma se le persone che arrivano sul sito web faticano a leggere quello che scrivi allora ogni sforzo sarà inutile.

La ricetta per una buona leggibilità sta nel capire gli utenti.

Sei sul web e devi scrivere per il web. Il tuo blog non è un libro oppure un’enciclopedia; i tuoi lettori vengono per trovare risposte e spiegazioni semplici da mettere in pratica e qualche esempio.

Vuoi ottenere il massimo da ogni post?

Non servire loro blocchi di testo interminabili, grigi e scritti con caratteri illeggibili. Questi sono i punti fondamentali da seguire sempre:

  • Scrivere paragrafi non più lunghi di 4/5 righe
  • Aggiungere immagini che aiutino l’utente
  • Usare font leggibili, con dimensioni che permettano una lettura rilassante

Ovviamente ogni sito si differenzierà sempre dagli altri per fattori come utenza, obbiettivo e personalità dello scrittore, ma sii bravo ad impaginare i tuoi testi ed i lettori apprezzeranno.

4.Scrivere su argomenti di tua competenza

Scrivere non è semplice.

Devi informarti ed essere certo al 400% di quello che scrivi, basta una gaffe e perderai credibilità!

Fai ricerche, cita fonti ed approfondisci i tuoi studi fino a quando non avrai una conoscenza solida di quello di cui stai parlando. Nel caso dovesse capitarti di parlare di argomenti di cui non sei ferrato cerca di approfondire il discorso il più possibile, studia e preparati a motivare ogni argomentazione esposta nel tuo articolo.

Ti trovi in difficoltà?

Chiedi aiuto a qualcuno del settore! Non mettere a repentaglio la credibilità del tuo sito web, rivolgiti a qualche esperto e chiedi a lui di scrivere per te.

Questa tecnica si chiama guest posting, puoi usarla anche tu per far conoscere il tuo sito web. Guarda questo articolo su come fare link building

5. Crea approfondimenti

Per aumentare la tua credibilità non basta qualche articolo scritto bene e qualche condivisione sui social. No, serve molto di più.

Devi far capire alle persone che quello di cui stai scrivendo è pane quotidiano per te. Devono aver l’impressione che i loro problemi li risolvi con uno schiocco di dita.

Il modo migliore?

Quando tocchi un argomento “scottante”, o molto rilevante per quello che stai scrivendo, crea un approfondimento.approfondimenti articolo

PDF, white paper, guide e video sono i tuoi migliori alleati per questo tipo di attività. Ricorda, durante la stesura dell’articolo queste esposizioni devono essere inserite nel punto giusto e scatenare il desiderio del lettore ad approfondire (ricordi l’AIDA?).

Non perdere l’occasione di chiedere loro le informazioni per poter mantenere vivi i contatti, guarda come costruire una lista di mail.

6.Il Tempo di lettura e la lunghezza

La natura umana gioca brutti scherzi.

Studi dimostrano che il tempo di attenzione di una persona media è di 8 secondi, risulta molto difficile quindi trattenere a lungo i lettori sulle pagine del sito web.tempo di lettura

Più l’articolo si dilunga, più è facile che la persona dall’altra parte dello schermo si distragga e perda la voglia di proseguire. È importante tenere a mente di non dilungarsi troppo nei discorsi e di dare ai lettori informazioni che alimentino la loro curiosità fino alla fine della pagina.

Per tornare alle ricette, la dose giusta di testo è compresa tra le 1.500 e le 2.500 parole. Sembrano tante, ma se vuoi approfondire bene un concetto ti accorgerai che in realtà ti staranno un po’ strette.

Non dilungarti troppo nei discorsi, il tempo di lettura deve aggirarsi attorno ai 5/6 minuti, ricordatelo!

7.Controlla gli errori

Hai finito di scrivere l’articolo? Non avere fretta, aspetta!

Mancano ancora 2 punti fondamentali.

Il primo è…: ricontrolla sempre quello che scrivi!

Vuoi sapere come scrivere un post di successo? Non lasciare che i lettori trovino errori. Io di natura sono molto distratto (non sai quante cazziate mi prendo), dimentico spesso l’importanza di questo punto e mi trovo a fare correzioni sperando che non se ne sia accorto nessuno.

Non fare come me, controlla bene i tuoi testi 🙂

A parte gli scherzi, gli errori incidono molto sull’esperienza dell’utente durante la lettura. Una piccola distrazione rischia di rovinare il lavoro di giorni, impegnati per evitarlo.

8.Kiss (Keep It So Simple)

Diciamocelo, le cose difficili non piacciono a nessuno.

Soprattutto sul web, dove gli utenti cercano sempre la soluzione più semplice ad ogni domanda, è necessario scrivere in modo semplice e senza giri di parole.

Rinuncia a tecnicismi e acronimi, vai dritto al punto e ricorda: se sei ferrato su un argomento puoi spiegarlo anche ad un bambino.

Io faccio un esperimento molto semplice, chiedo a qualcuno che non se ne intende (mia madre, non ridere perché ormai ne sa più di me e di te) di leggere e darmi un parere. Se riesce a capire come mettere in pratica il contenuto dell’articolo posso ritenermi soddisfatto.

Per concludere…

Ci siamo, ora hai la ricetta che contiene il segreto su come scrivere un post di successo per qualsiasi blog! Falla tua, conservala ed applicala ogni volta che dovrai scrivere qualche nuovo articolo per il tuo sito web.

Ma ricorda una cosa prima di uscire da questa pagina… Se hai apprezzato, condivi l’articolo!

 

Local Search Google: Le Migliori Tecniche Seo Per La Ricerca Locale

L’Importanza Della Local Search Nella Seo

L’ottimizzazione per la local search sta diventando di fondamentale importanza nel caso in cui la tua attività sia strutturata a livello locale.

Negli ultimi anni Google sta cercando di fornire agli utenti i migliori risultati basati sulla posizione al momento della ricerca.

L’obbiettivo è quello di rispondere alle query di ricerca con risultati che siano nelle vicinanze dell’utente.

L’algoritmo dell’azienda californiana ha rilevato che con l’aumento del numero di smartphone è aumentato anche il numero di ricerche fatte a livello locale.

Pensa a tutte le volte che uscendo cerchi un locale oppure un ristorante nella tua zona… Se i risultati di ricerca fossero ristoranti di Milano, ma tu sei a Bologna, la tua ricerca non troverebbe risposta e tu smetteresti di utilizzare Google per quel tipo di query.

In questo modo il motore di ricerca vuole agevolare i suoi utenti a trovare il risultato migliore alla loro ricerca anche off-line.

Ma come fa Google a sapere quali sono i siti ed i punti vendita da prediligere nei risultati?

Semplice…

Il motore di ricerca effettua un controllo molto accurato dell’ottimizzazione dei siti per la local search.

Local Search Engine Optimization

Con l’arrivo della ricerca locale, anche l’ottimizzazione e le strategie SEO sono cambiate di conseguenza.

Un buon modo per farsi trovare dai motori di ricerca è quello di fare SEO all’interno del sito web, cercando di ottimizzare le pagine per le ricerche degli utenti della propria zona.

È necessaria però anche una buona azione di link building, studiata ad hoc per migliorare la presenza ed il profilo di backlink del sito.

Ricorda che ogni collegamento esterno che andrai a creare deve essere creato in maniera naturale (secondo direttive Big G). Non affidarti a sistemi automatizzati (tecniche black hat) perchè rischierai di vanificare tutti i mesi di duro lavoro in pochi minuti.

local search

Oggi voglio mostrarti quali sono le tecniche che possono aiutarti a migliorare la visibilità della tua azienda nei motori di ricerca.

Una maggiore visibilità significa:

  • Più visitatori
  • Maggior numero di potenziali clienti
  • Aumento delle entrate

Capisci che apparire nella Google local search ad un numero di utenti sempre maggiore può solo essere d’aiuto alla tua attività.

Ora segui questa guida ed inizia ad ottimizzare il tuo sito web:

Local SEO: Fattori On-Site

Per rendere il tuo sito adatto ad apparire nelle ricerche degli utenti dovrai ottimizzare le pagine al suo interno.

È necessario capire cosa cercano i tuoi utenti quando hanno bisogno di un prodotto come il tuo. Analizzare le loro ricerche è un buon punto di partenza per ottimizzare al meglio la SEO del sito web.

Ho spiegato come cercare le parole chiave Google utilizzate dagli utenti e gli strumenti per trovare le keywords più adatti per questo tipo di attività.

Ti consiglio di leggere quei due articoli per chiarirti le idee su come poter trovare le parole chiave adattate alla tua attività.

Una volta trovate le keywords giuste è necessario ottimizzare le pagine del tuo sito che dovranno apparire nelle ricerche.

Ottimizziamo la pagina o l’intero sito web in questo modo:

  • Utilizziamo la keyword principale + la nostra località nel Title
  • Utilizziamo la keyword anche nei vari Tag h1, h2, ecc.. nel resto della pagina
  • Mettiamola nel tag delle immagini
  • Rendiamo la pagina appetibile per i motori di ricerca con testi ottimizzati per la SEO, sfruttando variaizoni semantiche della parola chiave

Ora il passo successivo è quello di far sapere ai motori di ricerca chi siamo e cosa facciamo…

Creare Una Pagina Google Per La Vostra Attività

Google consente alle aziende di aprire delle schede personalizzate per la loro attività.

Attraverso questo sistema riesce a raccogliere tutte le informazioni necessarie a fornire agli utenti:

  • indicazioni stradali
  • numeri di telefono
  • informazioni sull’azienda (recensioni, bio, ecc..)
  • sito web
  • social

Una buona ottimizzazione di questa scheda può solo essere d’aiuto a raggiungere sempre più clienti.

Imposta anche tu la tua scheda aziendale Google:

Inizia con l’andare nella pagina di Google My Business ed accedi.

Uuna volta effettuato l’accesso  con l’account Gmail dovrai creare la pagina. Decidi se è un negozio, un brand oppure un personaggio ed inizia a popolare la scheda con la descrizione, il sito, gli orari (nel caso sia un’attività) e cerca di completare tutto quello che viene chiesto successivamente.

Inserisci le categorie più adatte a rispecchiare il tuo business, verifica l’attività e collega Google Analytics per raccogliere dati dalle visite. Dopo aver fatto tutto questo potrai proseguire con i prossimi punti.

Siti per ricerca locale

Siti per ricerca locale

Creare Le Pagine Sui Siti Di Ricerca Secondari

Non esiste solo G+, ma ci sono tantissimi altri siti da completare con la tua presenza; Inizia da quelli più importanti:

  • Bing: Noto rivale di Google, che però viene preso in considerazione per le local search. Dovrai creare una pagina simile a quella che hai creato in precedenza su G+ (usa gli stessi dati).
  • Yelp: Famosissima directory di fondamentale importanza per le ricerche su internet. Crea il profilo, inserisci dati e sito web e verifica l’attività.
  • Apple Maps: Anche qui dovrai creare un account per la tua azienda in modo che appaia sulle mappe degli Iphone.
  • Factual: Strumento in lingua inglese che contiene i dati di tutte le aziende a livello globale, conviene controllare che il tuo business sia inserito e nel caso non lo fosse meglio provvedere subito.
  • OpenStreetMap: Mappa open source che permette di inserire e modificare le proprie attività; compilate i dati ed aggiungete il sito web anche qui.

Sono presenti migliaia di directory nelle quali poter inserire i dati dell’attività.

Purtroppo molte sono a rischio penalizzazione (troppi link in uscita) quindi è necessario controllare che non siano state penalizzate prima di inserire i propri dati.

Troverai anche directory a pagamento che ti permetteranno di inserire le schede aziendali ecc. Il mio consiglio? Non rischiare una penalizzazione, utilizza quelle sicure e con un trust alto.

Pagine Dei Social Network

Anche i social network fanno la loro parte nella creazione di una buona campagna SEO locale.

Sarà necessario iscriversi su:

  • Facebook
  • Twitter
  • Pinterest
  • Linkedin
  • Instagram

Iscriviti ai social che possono essere utili al tuo business ed inserisci i dati dell’azienda nelle pagine dedicate ai business.

Ovviamente ricordati di mettere una buona descrizione usando le parole chiave che vuoi indicizzare ed inserisci il sito web.

Inserire Nel Vostro Sito I Dati Nap (name, address, phone)

Come non metterli?

Sono i dati della tua azienda e per fare in modo che i motori di ricerca, ed i tuoi visitatori, riconoscano la tua azienda li devi inserire i dati in tutte le pagine del sito.

Se hai utilizzato WordPress come ti ho consigliato in questo articolo su come creare un sito web, ti basterà metterli o nel Footer o nell’Header della pagina, mentre se hai creato il sito in html dovrai inserirli a mano in tutte le pagine.

Costruire Una Buona Campagna Di Link Building

Questa è la fase più delicata del tuo percorso.

La link building è essenziale per la crescita del sito web. Inconsciamente hai già iniziato a metterla in pratica seguendo questa guida.

Fai attenzione a non curare con scrupolo i link verso le pagine perchè potresti combinare disastri non da poco.

La link building sta cambiando tantissimo, ora conta l’importanza del sito che ti linka, conta la qualità e l’inerenza con il tuo business.

Non servirà a nulla creare link da siti importantissimi che non hanno nulla a che vedere con la tua attività, anzi potrebbe addirittura penalizzarti.

Quindi cerca siti che siano correlati al tuo!

Creare Siti Responsive Per La Ricerca Locale

Siti web responsive

Siti web responsive

Speravi fosse finita eh? 🙂

Ovviamente Google e gli altri motori di ricerca guardano tantissimo al livello di ottimizzazione del sito web anche per i dispositivi mobili.

Visto che la ricerca locale è utilizzata soprattutto su smartphone e tablet dovrai realizzare un sito che sia fruibile su tutti i dispositivi, smartphone inclusi.

Ricorda che uno dei fattori di posizionamento più importante è la velocità di caricamento!

Se non hai ancora un sito ottimizzato per gli smartphone allora è il caso che impari a farlo leggendo questo.

Per Concludere….

Spero tu abbia trovato utile questa piccola guida per aumentare la visibilità nella local search di Google. In caso di dubbi, o problemi, lascia pure un commento.

Come Promuovere Il Proprio Sito Web Una Volta Finito Di Scrivere Articoli

Scrivere Articoli E Pubblicizzare Sito Web

Ci risiamo, avete finito di scrivere un nuovo articolo ma adesso siete indecisi sul da farsi. Non capita solo a voi tranquilli. Anche a me tante volte succede di non aver bene in mente cosa fare una volta finito e come procedere per ottenere il massimo dal mio sito web.

Imparare a rendere visibile un blog è una delle imprese più grandi che ci siano in questo settore. I punti fondamentali non sono tanti e possiamo dire che una volta finita la stesura del post inizia il vero lavoro.

scrivere articoli e pubblicizzare sito web

scrivere articoli e pubblicizzare sito web

Scrivere Articoli Non Basta?

Proprio così, se pensavate che scrivere il post fosse il lavoro duro vi siete persi qualche pezzo. La pacchia è finita quando avete salvato la bozza per l’ultima volta ed ora dovrete impegnarvi davvero per raggiungere il top.

Ma tranquilli, oggi vi lascerò qualche linea guida che potrete utilizzare per portare al successo il vostro sito web.

Migliorare Il Proprio Blog

Il successo del sito dipende da molti fattori, come la velocità e la user experience, se non avete già provveduto a migliorare questi due punti fondamentali i vostri utenti scapperanno subito dal vostro blog. Potete rimediare seguendo questa guida per velocizzare WordPress che ho scritto qualche settimana fa per iniziare.

Ma torniamo a cosa fare una volta finito di scrivere articoli e come fare per pubblicizzare il sito web. Queste linee guida potrete utilizzarle in qualsiasi tipo di sito, che sia aziendale o personale.

Sul Sito Web:

-Attenta Rilettura:

La cosa fondamentale per fare in modo che il proprio post venga visto, letto e condiviso è la correttezza ortografica. Evitare errori di punteggiatura e discorsi poco chiari in modo che l’utente capisca il vostro punto di vista e sia propenso alla discussione ed alla condivisione.

Quindi, una volta finito di scrivere nelle bozze, prendetevi qualche giorno per rileggere e cercare errori di ogni genere. Se volete approfondire il discorso ho già pubblicato qualche post sulla scrittura di articoli per blog.

rilettura post

rilettura post

-Condivisione:

Avete finito di controllare il post? Bene è il momento di condividerlo con i vostri profili social e tutti i vostri seguaci. Iniziate a spargere la vostra conoscenza con i vostri amici e parenti, cercate di convincerli a condividere il vostro lavoro, aumenterete la portata della lettura.

Se non volete fare a mano potete utilizzare Jetpack per WordPress(uno dei migliori plugin gratuiti) per condividere l’articolo sui social network.

-Link Dai Vecchi Post:

Il bello di avere un blog è scrivere articoli che possono essere utili nel tempo e poterli modificare per aggiungere fonti e link verso i nuovi post per tenerli sempre vivi. Questa tecnica sarà molto utile nel caso abbiate articoli molto letti e che potranno portare visitatori anche a quelli appena pubblicati.

-Rispondere Ai Commenti:

Se qualche utente lascia un commento al vostro articolo è perchè vuole iniziare una discussione al riguardo. Rispondergli è d’obbligo. Quindi cercate di chiarire i punti che non ha capito, cercando di essere il più chiari e gentili possibili per coinvolgere altri utenti nella conversazione.

-Riscrivere Gli Articoli In Altri Formati:

Avete ottenuto un certo successo con un post? Allora che aspettate a scrivere il vostro articolo anche in altri formati? Potete pensare ad un ebook(nel caso sia una guida), ad una infografica, ad una check list ecc…

Infografica per scrivere articoli

Infografica per scrivere articoli

Avrete tantissimi formati da poter condividere con i vostri lettori e con i gruppi sui vostri social network preferiti per raccogliere qualche condivisione in più e chissà, forse anche qualche contatto.

Fuori Dal Sito Web

-Newsletter:

Il passo successivo è quello di rendere disponibile il vostro post per i vostri seguaci più accaniti. Pubblicizzare il vostro sito web attraverso le newsletter è un punto fondamentale. I lettori che si iscrivono alle vostre news sono quelli che più si interessano a voi.

Questi saranno più disponibili ad interagire con quello che pubblicate. Non dimenticatevi di costruire una lista per le email e di utilizzarla nel miglior modo possibile.

-Guest Posting:

Se sarete bravi a stringere amicizie potrete anche iniziare qualche nuova collaborazione. In questo caso potrete scrivere sui siti di altre persone ed ospitare altre persone a scrivere nel vostro blog. Maggiore sarà l’importanza degli altri blogger più persone riuscirete a raggiungere con un post. Il guest posting è davvero un’arma potente, cercate di utilizzarla spesso.

guest posting

guest posting

-Coinvolgere Altri Blogger:

Parte fondamentale nella vita del blogger e dei gestori di siti web è quella di costruire relazioni con altri scrittori della stessa nicchia. Scrivere articoli che non verranno letti da nessuno è facile. Guadagnare visibilità è ben altra cosa.

Per stringere relazioni sul web dovete partecipare alle discussioni degli altri blogger, commentare e condividere. Una volta che avranno un certo rispetto nei vostri confronti potrete anche chiedere loro il favore di condividere sul loro blog o sui loro social i vostri post.

Riuscire a farsi accettare come esperto in una nicchia non è semplice. Iniziate subito non appena avrete aperto il vostro sito web.

Sui Social Network

-Sfruttare I Gruppi Dei Social:

Una buona tecnica per ottenere una gran visibilità è quella di postare nei gruppi dei vostri social network preferiti. Sono gruppi di interesse quindi dovrete stare attenti a non andare fuori tema o spammare il portale se no vi cacceranno. Cercate di rispondere alle domande degli utenti e segnalare il vostro sito come fonte nel caso abbiate la risposta al loro problema.

social-media

social-media

-Programmare I Post Sui Social:

Se volete raggiungere la massima esposizione sui social network dovete pensare a riproporre i vostri articoli anche dopo molto tempo. Un modo molto semplice per farlo è quello di crearsi un calendario editoriale nel quale programmare tutti i post sui social media.

Dovreste riproporre un articolo almeno ogni mese per 3 volte per ottenere una buona esposizione. Cercate di riproporre ciò che scrivete con immagini e testi diversi per fare in modo di non essere ripetitivi.

E Poi?

Infine, ogni volta che finirete un articolo dovrete ripetere dall’inizio questa lista. La imparerete a memoria probabilmente ma sarà davvero utile. Attraverso questi semplicissimi punti otterrete tantissime visite ed aumenterete la vostra importanza all’interno della vostra nicchia.

Non siete convinti?

Non vi resta che provare, testate questo metodo per pubblicizzare il sito web ed ottenere le meritate visualizzazioni ad ogni articolo che scriverete.

Se vi è piaciuta questa guida vi chiedo di condividerla con i vostri amici oppure con i vostri lettori, se avete un sito web, grazie mille.

Autoptimize Plugin | Come Velocizzare Un Blog Con WordPress

Autoptimize Plugin Per WordPress

Come Velocizzare WordPress – La Guida

  1. La Scelta Dell’Host
  2. Il Tema Giusto
  3. I Plugin Essenziali
  4. W3 Total Cache
  5. Cloudflare e W3
  6. Autoptimize
autoptimize

autoptimize

Siamo giunti all’ultima parte della guida su come migliorare e velocizzare un blog creato con WordPress. Se siete riusciti ad arrivare fino a qui dovreste aver raggiunto un buon risultato nei test di velocità delle pagine.

Ma possiamo ancora migliorarci. Infatti esiste un piccolo strumento che vi aiuterà a dare una spinta in più al vostro blog. Autoptimize è dedicato completamente alla velocità e vi permetterà di ottenere tempi di caricamento davvero incredibili.

Come Iniziare

Prima di tutto attiviamolo (se non avete seguito la mia guida allora scaricatelo dalla sezione plugin di WordPress). Una volta attivato iniziamo ad impostare le sue funzionalità.

Schermata Principale

Vi troverete davanti a 4 impostazioni, ma non sono tutte quelle che interessano a noi. In alto a destra troveremo una voce “Mostra impostazioni avanzate”. Clicchiamo e ci si apriranno diverse opzioni su cui lavorare.

Opzioni autoptimize

Opzioni autoptimize

Html

La prima voce che attiveremo sarà quella dell’ottimizzazione del codice Html. Non avendo questa possibilità nel plugin di W3 Total Cache (che abbiamo impostato nei capitoli precedenti della guida) ci converrà utilizzare questa funzionalità. Mettiamo la spunta e proseguiamo.

Javascript

Javascript

Javascript

Il Javascript è sempre un tasto dolente.  Molto spesso modificarne la posizione, od utilizzare tecnologie di ottimizzazione, può causare problemi nella visualizzazione della pagina. Nelle mie impostazioni, e consiglierei anche a voi di fare così, ho messo la spunta solamente alla prima voce “ottimizzazione del codice javascript”.

Le altre voci mi hanno dato alcuni problemi di caricamento, se volete provare ad usarle mettete la spunta e cliccate in fondo alla pagina “salva e svuota cache”. Aprite una nuova pagina e navigate nel sito alla ricerca di errori.

Se non li trovate allora procedete con i test di velocità delle pagine, se invece avete dei problemi dovrete ritornare nel plugin, disattivare la voce, salvare, svuotare la cache e riprovare a ricaricare la pagina nell’altra scheda per vedere se l’errore scompare.

Spesso il difficile dell’ottimizzazione è scovare e sistemare gli errori. Non sottovalutate mai questi passaggi di debug.

CSS

Ultima voce di nostro interesse. Mettiamo la spunta su “ottimizzazione css”. Ora dobbiamo fare attenzione a quello che page speed insight ci restituisce.

Essendo un tool di Google ed avendo come obbiettivo principale quello di raggiungere le prime posizioni dello stesso motore di ricerca, forse ci conviene assecondarlo il più possibile.

Nel mio sito, prima di impostare correttamente queste opzioni, il risultato era di 78 su 100. Page speed mi richiedeva di ottimizzare la pubblicazione dei CSS per migliorare la velocità della pagina.

Page speed

Page speed

Quali Voci Scegliere?

css

css

Nel mio caso specifico ho scelto “far si che Autoptimize includa il codice css nell’Html” e “incorporare tutti i css”. In questo modo tantissimi errori restituiti da Page speed si sono risolti subito.

Un piccolo problema che mi ha sempre dato rogne per ottenere un buon risultato è la chiamata ai Google Fonts. Purtroppo se il vostro tema (come nel mio caso) effettua una chiamata al dominio dove sono ospitati i Google Fonts avrete un problema di caricamento.

Infatti il browser dovrà aspettare che vengano trovati i Google Fonts, interrompendo il processo, per poi riprendere il caricamento delle vostre pagine una volta ottenuta la risposta.

Io ho optato per rimuovere questa chiamata utilizzando l’opzione “rimuovi Google Fonts” dal Plugin di Autoptimize. Se voi non volete farne a meno con un po’ di programmazione PHP potreste implementare il font che preferite nella pagina senza che venga effettuata la chiamata esterna, riducendo i tempi di risposta.

Ora salviamo ed effettuiamo il nostro debug. Riscontrate problemi?

Se per caso avete deciso di continuare con un tema gratuito probabilmente potreste avere grosse difficoltà a raggiungere determinati punteggi senza avere difficoltà nella visualizzazione delle pagine. Anche io all’inizio pensavo che la gente volesse solo farmi spendere dei gran soldi. Purtroppo avevano ragione.

Date uno sguardo e cercate il tema giusto per il vostro blog.

Pronti Per Vedere La Differenza?

Se il nostro debug non ha riscontrato problemi iniziamo a caricare le varie pagine di Page Speed, GTMetrix e Pingdoom.

Pronti per vedere la differenza rispetto a prima? Diamo inizio al nostro test.

Test Velocità

Test Velocità

Se tutte le impostazioni sono corrette ed il sito è funzionante allora avrete davanti a voi dei risultati di gran lunga superiori a quelli precedenti. Se siete riusciti ad assecondare tutte le richieste di Google, nel suo tool, dovreste riuscire a raggiungere almeno un punteggio di 86 su 100 nei dispositivi mobili. Non male!

Nell’eventualità che il punteggio non sia così alto provate a controllare tutti i punti da migliorare e cercate i plugin sul vostro sito che potrebbero causare ritardi nel caricamento.

Per aumentare ulteriormente i punteggi vi basterà controllare i risultati dei vari tool. Vedere quali sono i punti deboli e lavorare su quelli.

Qui si conclude la guida su come velocizzare un blog con WordPress. Spero che anche per voi i risultati siano buoni, nel caso fosse così spero che abbiate voglia di condividerla con i vostri amici o colleghi. Se avete delle domande o dei consigli vi prego di scrivermi o lasciare un commento, cercherò di aiutarvi subito.

Impostare W3 Total Cache Cloudflare Su WordPress

Cloudflare CDN

Come Velocizzare WordPress – La Guida

  1. La Scelta Dell’Host
  2. Il Tema Giusto
  3. I Plugin Essenziali
  4. W3 Total Cache
  5. Cloudflare e W3
  6. Autoptimize

Stavate pensando di impostare il servizio di Claudflare nel vostro sito? Vi garantisco che non ve ne pentirete. Oltre ad essere gratuito, questo servizio vi permetterà di avere un livello in più di sicurezza. Ma c’è di più, infatti grazie ad alcuni algoritmi di compressione pensati appositamente per la velocità, Cloudflare darà una spinta non da poco al sito web.

w3 total cache cloudflare

w3 total cache cloudflare

Funziona Davvero?

All’inizio anche io pensavo di poterne fare a meno dato che il mio sito non è indirizzato ad un pubblico internazionale. Una volta provati i benefici di questo servizio non sono più riuscito a tornare indietro.

Oltre alla sicurezza che ritengo fondamentale, anche la velocità complessiva del sito ne ha tratto giovamento. Mi sono convinto che sia un servizio da consigliare, non lo ritengo essenziale ma la sua utilità è indiscutibile.

Ma Come Lo Utilizzo Con WordPress?

Per nostra fortuna ci sono alcuni plugin che ci permettono di integrare questo CDN senza grossi problemi. Uno di questi è W3 total cache. Vi basterà sbloccare un paio di opzioni tra le funzionalità del plugin e potrete iniziare ad utilizzare Cloudflare in tutta tranquillità.

Integrazione W3 Total Cache Cloudflare

Grazie alla funzionalità di W3 Total Cache Cloudflare otterrete risultati immediati senza difficoltà. La velocità del vostro sito inizierà ad aumentare e i vostri visitatori vi ringrazieranno.

La prima cosa da fare però è quella di andare ad iscriversi alla CDN.

Andiamo su cloudflare.com ed iscriviamoci. Selezioniamo il piano gratuito. Una volta fatto possiamo iniziare la nostra procedura di installazione.

Impostazione Cloudflare

Impostazione Cloudflare

Inseriamo il nostro sito nello spazio in cui viene richiesto ed aspettiamo che la scansione finisca. Ci verranno mostrati i nostri DSN. Successivamente ci verrà chiesto di cambiare i nostri Name Server con quelli che ci forniranno loro.

Adesso aprite il sito del vostro Host (Netsons o SiteGround per esempio) e cercate le impostazioni di configurazione dei DSN. Vi mostrerò quelle dei due Host che uso io, sarà simile anche per voi nonostante utilizziate altri servizi.

Se vuoi un host che vada veramente veloce guarda qui.

Su Netsons:

Entrate nell’area amministrativa, nel menù a discesa (oppure nelle figure “I tuoi servizi”) selezioniamo gestione domini.

Successivamente entrate nel pannello DSN.

Adesso spostiamoci nella scheda Nameserves e sostituiamo i precedenti con quelli forniti da Cloudflare. Salviamo ed abbiamo finito.

Nameserver Netsons

Nameserver Netsons

Su SiteGround:

Una volta entrati nel nostro account selezioniamo la voce “Manage Account” sotto il nostro servizio. Andiamo sul dominio che vogliamo cambiare e clicchiamo su “Your Domain DNS”.

Modifichiamo i Nameservers con quelli forniti dalla nostra CDN e facciamo “Update”.

dns siteground

dns siteground

Fatto?

Aspettiamo l’attivazione del servizio. Dovrebbe arrivare una mail ma potete verificarlo dal pannello di Cloudflare sul sito che volete inserire nel piano free.

Una volta che il nostro sito è stato attivato dovremo impostare i seguenti campi:

-Pagina Speed:

Cloudflare

Cloudflare

Attiviamo Minify css,js,html. Impostiamo Rocket loader su automatic.

-Pagina Caching:

w3 total cache Cloudflare

w3 total cache Cloudflare

Caching Level impostato su standard.

-Page Rules:

Aggiungiamo una nuova regola alle pagine. Inseriamo il nome del vostro sito ed utilizziamo questo modello: ilnomedeltuosito.it/*. Non dimenticate l’asterisco altrimenti verranno applicate solo alla prima pagina.

Page Rules

Page Rules

Inseriamo come regole:

Browser Cache TTL impostato su “A Day”.

Cache Level impostato su “Cache Everything”

Attiviamo Il Modulo Di W3 Total Cache Cloudflare

Adesso che la nostra CDN è impostata andiamo su WordPress. Entriamo nella dashboard del nostro sito e posizioniamo il mouse su performance (in fondo alla barra nera laterale) e clicchiamo sulla voce extensions, che apparirà, per entrare nelle impostazioni.

w3 total cache

w3 total cache

Una volta dentro troveremo 4 impostazioni attivabili. Una è quella di W3 Total Cache Cloudflare che è quella che ci interessa, le altre possono essere attivate a piacimento. Attiviamo la voce di nostro interesse. Ora andiamo sulle General Settings dello stesso plugin.

Scendiamo e troviamo una nuova voce che è “Network Performance & Security powered by CloudFlare”. Attiviamola, ed iniziamo a compilare i campi richiesti. La mail ovviamente sarà quella che avete utilizzato per l’iscrizione al servizio, settate Rocket Loader su “automatic” e minification su “css,js and html”. Il dominio sarà il vostro sito web senza modulo http.

w3 total cache modulo cloudflare

w3 total cache modulo cloudflare

Per l’API Key seguite il link. Vi rimanderà alla pagina della CDN dove troverete la General API Key. Copiatela ed incollatela nel modulo di W3 Total Cache Cloudflare.

Salvate e svuotate la cache.

Manca Poco…

Ora che abbiamo finito anche questo passaggio possiamo ri-eseguire i vari speed test. Potreste non notare grossi miglioramenti, ma vi assicuro che i vantaggi sono molteplici. Adesso non ci resta che prendere l’ultimo plugin rimasto ed impostarlo per far scheggiare il vostro sito, clicca sull’ultimo capitolo e vedrai come rendere ancora più veloce WordPress.

Parte 6

->Autoptimize<-

Velocizzare Il Caricamento Delle Pagine Web Con W3 Total Cache

Come Velocizzare il Caricamento Delle Pagine Di WordPress

Come Velocizzare WordPress – La Guida

  1. La Scelta Dell’Host
  2. Il Tema Giusto
  3. I Plugin Essenziali
  4. W3 Total Cache
  5. Cloudflare e W3
  6. Autoptimize

Avete mai provato ad usare gli speed test sul vostro sito? Se non lo avete mai fatto potete usare questi 3 strumenti:

Page Speed di Google

Gt Metrix

Pingdom

Qual’è il risultato? Sappiate che un punteggio ritenuto accettabile è di circa 85 su 100 nel primo e di minimo una B negli altri due. Se non ci siete neanche minimamente vicini non preoccupatevi, è normale.

sito lento a caricare

sito lento a caricare

Se siete alle prime armi potreste non aver mai preso seriamente l’idea di investire del tempo nell’ottimizzazione del vostro sito. La velocità è di fondamentale importanza se volete raggiungere le prime posizioni dei motori di ricerca.

Se il vostro portale è lento i vostri visitatori se ne andranno a causa dei tempi di caricamento infiniti. Un vero peccato perdere potenziali lettori e/o clienti in questo modo non trovate?

Come Risolvere?

Basteranno un paio di piccoli accorgimenti per rimediare a tutto questo. Se avete già letto le altre pagine della mia guida avrete già provveduto a scaricare il plugin di W3 Total Cache, nel caso non lo abbiate fatto vi invito a darle uno sguardo veloce dall’inizio.

Troverete alcuni consigli che vi permetteranno di raggiungere dei gran punteggi nei Page Speed test rispettando così le direttive di Google.

Da Dove Partiamo?

Prima di tutto attivate il plugin di W3 Total Cache. Se non lo hai ancora scaricato adesso è il momento giusto.

Una volta attivato possiamo partire ad impostarlo al meglio:

General Settings:

General settings w3 total cache

General settings w3 total cache

Queste sono tutte le impostazioni generali, attivandole potremmo poi andare ad impostare quelle specifiche per ogni voce.

Mettiamo la spunta alle seguenti voci:

-Page Cache. Lasciamo (o mettiamo) la selezione di Page Cache Method su Disk: Enhanced

-Minify (se non utilizziamo CloudFlare, altrimenti bisogna lasciarlo senza spunta). Impostiamo Minify Mode su auto ed impostiamo tutti gli altri campi su Default.

-Database Cache. Impostiamo il Method su Disk.

-Object Cache. Method su Disk.

-Browser Cache.

Passiamo alle altre impostazioni. Le trovate sempre nella voce “Performance” nella colonna di sinistra di WordPress.

Page Cache:

page cache w3 total cache

page cache w3 total cache

-Cache Post Page

-Cache Feeds

-Solo se avete il modulo SSL attivate Cache SSL

-Don’t Cache pages for logged in users

-Don’t cache pages for the following users roles. Mettete la spunta a tutti tranne subscribers.

Andiamo giù e mettiamo la spunta nella sezione Cache Preload nelle voci:

-Automatically prime the cache page

-Preload the post cache upon pubblish event.

Scendiamo e mettiamo la spunta a:

-Compatibility mode.

Minify Settings:

minify w3 total cache

minify w3 total cache

-Rewrite Url structures

-Html e Xml: Tutto tranne line break removal

-Js settings: Enable

-Css: Solo Enable e Line break removal

Browser Cache:

Browser cache w3 plugin

Browser cache w3 plugin

 

Mettiamo la spunta alle prime 7 voci.

Abbiamo terminato l’impostazione di W3 Total Cache, potete rilassarvi.

Una volta arrivati qui potete ripetere i test e vedrete già dei notevoli miglioramenti. Ora avete due possibilità:

Integrare Cloudflare e W3 Total Cache e poi, successivamente, Autoptimize

Proseguire solo con Autoptimize

Quali Sono I Pro Ed I Contro?

Qui si possono aprire tantissime discussioni al riguardo. Claudflare è una delle più famose CDN (content delivery network) al mondo. In parole povere se lo integrate nel vostro sito verrà creata una copia del vostro lavoro e verrà resa disponibile sui server di Cloudflare sparsi per il mondo.

Così facendo se per caso una persona cerca di visitare il vostro sito dalla Cina avrà un tempo di caricamento molto più veloce rispetto al caso in cui non utilizziate questo servizio. Lo trovo utilissimo nell’eventualità in cui abbiate dei siti multilingua oppure degli e-commerce che vendono in tutto il mondo.

Oltre a questo, il sistema di Cloudflare, proteggerà il vostro sito da attacchi DDos e tramite alcuni software del tutto gratuiti vi aiuterà a diminuire i tempi di caricamento delle vostre pagine.

Purtroppo l’unica “pecca” se possiamo chiamarla così è che dovrete re-impostare i DSN del vostro sito. Non è difficile ma bisogna avere gli accessi al pannello di controllo dell’host che ospita il vostro dominio.

Troverete comunque una piccola spiegazione, nel caso vogliate utilizzare Cloudflare, nel post dedicato a questo servizio, sempre su SeOverkill, e nel loro sito.

Se invece non lo ritenete importante e decidete di proseguire senza vi basterà proseguire con la prossima pagina della guida.

Parte 5

->Cloudflare e W3<-

Come Aumentare Velocità Caricamento Sito Web | Guida Per WordPress

Vuoi Velocizzare WordPress?

Come Velocizzare WordPress – La Guida

  1. La Scelta Dell’Host
  2. Il Tema Giusto
  3. I Plugin Essenziali
  4. W3 Total Cache
  5. Cloudflare e W3
  6. Autoptimize

WordPress è un sistema fantastico per gestire i propri siti. Permette a chiunque di avere un sito senza dover imparare a programmare. L’unica pecca è che per agevolare le nostre richieste e la nostra pigrizia, molte volte, sottovalutiamo i plugin che utilizziamo.

Come vi ho già detto all’inizio di questa guida la velocità caricamento sito è un punto importantissimo. Non possiamo permetterci che i nostri lettori abbandonino le nostre pagine prima di aver raccolto i loro indirizzi email o prima di aver venduto i nostri prodotti. Altrimenti la nostra attività online non riuscirebbe a sostenersi.

sito lento a caricare

sito lento a caricare

Un buon modo per iniziare a migliorare la velocità di WordPress è quella di limitare l’installazione dei plugin superflui. Se potete usare un solo plugin piuttosto che due che fanno esattamente la stessa cosa è bene sceglierne uno solo.

Scegli i migliori plugin per iniziare il tuo sito

Perchè?

Perchè per ogni plugin attivo i tempi di caricamento aumentano e non di poco. Ad esempio il sito potrebbe essere lento a causa delle richieste dei pulsanti per la condivisione. Potreste utilizzare la funzione di Jetpack piuttosto che installare altri programmi.

Ma Contano Solo I Plugin?

No, i plugin sono solo la punta dell’iceberg. Ci sono tantissimi altri punti da prendere in considerazione:

-Ottimizzazione delle immagini

-Ottimizzazione dei css e degli script

-Ottimizzazione dei database

Scelta dell’host (guarda primo articolo della guida)

Quindi se vogliamo aumentare velocità caricamento sito web creato con WordPress dobbiamo iniziare a mettere a posto queste cose. Partiamo con l’installazione dei seguenti plugin. I primi non avranno bisogno di grosse impostazioni, gli altri li imposteremo più avanti nella guida.

  • EWWW Image Optimizer: Questo plugin vi permetterà di ottimizzare tutte le vostre immagini automaticamente. Risparmierete un sacco di tempo ed il caricamento delle vostre pagine sarà velocissimo. Una volta attivato vi basterà andare nella barra laterale nera di WordPress -> Media -> Ottimizza Bulk -> Ottimizza tutte le immagini. Fate partire e avrete fatto.
  • WP Optimize: Viene utilizzato per mantenere pulito il vostro database. Oltre ad eliminare tutti commenti spam, eliminerà tutti quei file che appesantiscono il vostro sito e di conseguenza lo rallentano.
  • W3 Total Cache: Installatelo lo attiveremo ed imposteremo più avanti.
  • Autoptimize: Con questo plugin ho avuto alterne fortune. Con i temi gratuiti non sono mai riuscito ad usarlo in passato, ma se lo usate con i temi a pagamento tipo quelli di My Themes Shop vi assicuro che funziona alla grande. Scaricatelo e lo attiveremo dopo.
  • P3 (Plugin Performance Profiler): Vi sarà molto utile quando dovrete valutare quali plugin tenere oppure no. Vi farà vedere quali rallentano il caricamento delle pagine.

Iniziamo Ad Ottimizzare

Una volta installati questi componenti aggiuntivi possiamo procedere. Attiviamo P3 ed iniziamo a fare il nostro controllo. Scegliamo la scansione automatica e vediamo i risultati.

Se il risultato del test ci mostra tempi di caricamento molto lunghi allora dovremmo andare a vedere nelle informazioni dettagliate cosa sta rallentando il caricamento del nostro sito. Spesso capiterà che sia proprio P3 a rallentare il caricamento durante il test. Se non ci sono altri plugin nel report allora potete stare tranquilli.

Lo scopo di questo programma è quello di rimuovere plugin lenti. Il nostro obbiettivo , oltre a quello di trovare gli add-on che rallentano tutto, è quello di rimuovere quelli inutili. Cerchiamo di trovare i plugin che non utilizziamo o di cui possiamo fare a meno. Quando li trovate disattivateli, altrimenti rallenteranno il  caricamento a causa delle richieste e dei codici generati.

Ottimizziamo Le Immagini Per Aumentare Velocità Caricamento Sito

Adesso procediamo ad ottimizzare le immagini se prima non lo avete fatto. Vi ho scritto il procedimento. Dovrete solo lanciare il programma ed aspettare.

aumentare velocità caricamento sito

aumentare velocità caricamento sito

Ricordatevi di utilizzare questo plugin quando caricate nuove immagini per non rallentare le pagine.

Potreste utilizzare anche un altro add-on (Bj Lazy Load) che non ottimizza le immagini ma le carica solo quando l’utente sta per visualizzarle. Con questa tecnica dovreste avere un caricamento più veloce. Provatelo e valutate la sua utilità.

Una volta fatto avrete già fatto un passo avanti verso il vostro obbiettivo di aumentare velocità caricamento sito.

Ottimizziamo il Database

ottimizzazione database

ottimizzazione database

Il vostro database è importantissimo. Al suo interno vengono salvate tutte le informazioni riguardanti il vostro sito ed i vostri testi. Se diventa troppo lento a causa di commenti, revisioni su revisioni di vecchi articoli e tantissime altre cose lasciate li a marcire, dovrete fare i conti con le prestazioni del vostro sito. Dobbiamo preservare quindi la sua funzionalità. Tramite Wp-Optimizer possiamo provvedere a tutto questo.

Attiviamo il plugin e lanciamolo. Vi mostrerà i campi che devono essere puliti, fate clic su accetta se a voi va bene od altrimenti spuntate le opzioni che volete tenere così come sono. Una volta terminato il processo il vostro database vi ringrazierà.

Fatto?

Bene se siete arrivati fino a questo punto della guida siete già ad un passo dal raggiungere il vostro obbiettivo. Salvate tutto e proseguiamo con la prossima parte che sarà quella un po’ più complicata. Non preoccupatevi una volta finito la velocità caricamento sito creato con WordPress sarà sicuramente superiore a quella dei vostri competitors.

Parte 4

->W3 Total Cache<-

Sito Lento A Caricare? Scegli Il Tema Blog WordPress Giusto

Velocità Caricamento Pagine WordPress

Come Velocizzare WordPress – La Guida

  1. La Scelta Dell’Host
  2. Il Tema Giusto
  3. I Plugin Essenziali
  4. W3 Total Cache
  5. Cloudflare e W3
  6. Autoptimize

Uno dei fattori di maggior impatto in fatto di velocità di apertura e navigazione di un sito web è la pesantezza delle pagine. Un sito con pagine poco ottimizzate, piene di codici inutili e “sporchi” non aiuterà per niente il vostro business.

scrivere articoli di successo

La soluzione migliore è quella di installare, sul vostro sito creato in WordPress, un tema che vi garantisca:

-Una buona velocità

-Ottimizzazione SEO

-Layout Responsive

Non tutti i temi che troverete sul mercato soddisferanno questi requisiti. Prestate molta attenzione ai temi che andrete ad installare ed a quelli che acquisterete.

Perchè Spendere Per Un Tema Di WordPress

Vi avevo già accennato a quanto fosse importante utilizzare un tema a pagamento nei vostri siti. Prima di tutto dovete pensare che i temi gratuiti sono di scarsa qualità. Non è un’offesa a nessun programmatore però bisogna essere realisti, dietro ad un tema ben fatto ci sono talmente tante ore di duro lavoro, per ottimizzarlo al meglio, che è impossibile che vogliano regalarlo.

Sicuramente ci saranno temi gratuiti degni di nota, ma non saranno mai all’altezza di piattaforme studiate appositamente per rendere il vostro sito una scheggia. La spesa potrebbe spaventarti ma con la giusta spinta recupererai i soldi in pochi mesi. Non parlo di cifre astronomiche, al massimo 60 Euro. Per iniziare è il minimo che bisogna essere disposti a spendere per far partire alla grande un sito web.

I Temi Gratis? No Grazie

Vi mostrerò un piccolo confronto tra un tema gratuito già ottimizzato al massimo ed uno a pagamento e poi trarremo insieme le conclusioni.

Tema blog WordPress Gratuito

Tema blog WordPress Gratuito

72 su 100 Risultato

Questa qui sopra è la schermata che Page Speed Insight mi dava dopo ore di duro lavoro mentre tentavo di sistemare il tema gratuito del sito web. L’ho ottimizzato al massimo delle possibilità del template perchè provando ad utilizzare tutti gli strumenti a mia disposizione (li vedremo nel corso della guida) avevo dei grossi problemi nella visualizzazione.

A causa soprattutto del codice non perfettamente ottimizzato non riuscivo a superare quel punteggio ed ho optato per un tema a pagamento.

Tema blog WordPress Premium

Tema blog WordPress Premium

99 su 100 Risultato finale

Con il tema a pagamento (Schema in questo caso) sono riuscito ad ottenere un punteggio davvero buono. Ci sono un paio di punti da sistemare ma vedremo insieme dopo perchè non è stato possibile raggiungere il 100 su 100.

A Voi Le Conclusioni

Che ne pensate? Avete provato con il vostro sito? Se avete ottenuto un punteggio superiore all’85 su 100 allora non avete bisogno di continuare a leggere. Se invece non raggiungete la sufficienza allora vi consiglio di continuare con la guida per migliorare il vostro sito lento a caricare.

Scegliere il Tema Blog WordPress Giusto

Come facciamo a trovare un tema adatto alle nostre esigenze? Ci sono tantissimi shop online nei quali cercare. Ve ne indicherò alcuni tra i migliori per acquistare dei temi che possano adattarsi alle vostre richieste soddisfando anche le necessità che abbiamo elencato ad inizio articolo.

Ma su che genere orientarci? Pensate a che tipo di attività online avete, o che avete in mente di mettere in piedi, e cercate di conseguenza. Se volete creare un e-commerce allora cercate temi che supportino Woocommerce (uno dei migliori plugin per la vendita online), mentre se volete creare un blog dovete guardare che si adatti allo stile di ciò che andrete a pubblicare.

Temi WordPress Personalizzabili

Uno dei punti fondamentali è la possibilità di personalizzazione del tema. Se non potete modificarlo secondo le vostre esigenze sarà sempre quello e nel caso vi stanchiate dovrete acquistarne uno nuovo. Se ci sono varie possibilità di personalizzazione potrete scegliere quella che preferite nel corso del tempo.

I Migliori Temi Per WordPress

Migliori temi WordPress

Migliori temi WordPress

Siamo arrivati al punto in cui dovreste andare a cercare il vostro prossimo template. Alcuni dei migliori temi per WordPress non soddisferanno i requisiti che ho elencato ad inizio articolo. Prestate sempre molta attenzione a quello che andrete ad acquistare e leggete bene per cosa pagate.

Vediamo subito alcuni dei migliori shop per i vostri siti WordPress:

ThemeForest: Uno dei più famosi marketplace per la vendita di template e plugin WordPress. Troverete tantissime proposte che faranno al caso vostro e che vi aiuteranno a migliorare non di poco le performance del vostro portale.

Elegant Themes: Rispetto al precedente è un’azienda che produce i temi che troverete in vendita. Saranno sicuramente meno rispetto agli altri ma sempre di ottima fattura. Provate a cercare il tema che più si adatta alla vostra idea di stile.

My Theme Shop: Qui ho acquistato gli ultimi temi per alcuni siti web e devo dire che mi sono trovato davvero bene. Avrete davvero tantissimi prodotti a disposizione ed una community a supporto per qualsiasi tipo di problema abbiate.

Adesso che abbiamo visto dove trovarlo non vi resta che cercare il tema blog WordPress che possa fare al caso vostro.

Una volta trovato installatelo e proseguite con il prossimo punto della guida.

Parte 3

->I Plugin Essenziali<-

Sito Pesante Da Caricare – Come Velocizzare WordPress

Hai Un Sito Pesante Da Caricare? Velocizzalo…

Come Velocizzare WordPress – La Guida

  1. La Scelta Dell’Host
  2. Il Tema Giusto
  3. I Plugin Essenziali
  4. W3 Total Cache
  5. Cloudflare e W3
  6. Autoptimize

Vi siete mai accorti che spesso i siti web sono davvero lenti? Tempi di caricamento interminabili e pagine pesantissime da caricare. Questo è considerato un grosso problema nel mondo di internet, soprattutto se il vostro sito è un e-commerce.

Amazon ed Ebay hanno stimato che se una delle loro pagine impiega più di 3 secondi a caricare, il tasso di conversione si abbassa del 30/40%.

Ma come è possibile?

Semplice i nostri utenti non hanno voglia di perdere tempo.

Ma come facciamo a sapere se anche noi abbiamo un sito pesante da caricare?

Dobbiamo iniziare a fare tanti test, controllare la velocità di caricamento e la pesantezza delle pagine.

sito lento da caricare

sito lento da caricare

Perchè non controllate il vostro sito con Page Speed Insight (Google), Pingdom e GTMetrix per farvi un’idea?

I risultati che otterrete possono essere migliorati, e di molto anche. Per essere soddisfatti dovreste riuscire ad ottenere almeno un punteggio dell’85% in tutti i test.

velocizzare blog wordpress

velocizzare blog wordpress

Sembra difficile, e forse per chi è alle prime armi lo potrebbe essere, ma tranquilli che andremo a migliorare la velocità del vostro sito web attraverso una piccola guida, nella quale cercherò di essere il più chiaro possibile.

Sito pesante da caricare

Sito pesante da caricare

Come Inziare a Velocizzare il Caricamento Di WordPress

Suddividerò questa guida in più parti per fare in modo che abbiate la possibilità di ottimizzare le vostre pagine un passo alla volta. Se avete delle difficoltà non esitate a contattarmi.

Vediamo prima di tutto cosa ci serve per partire con una buona spinta:

Host Per Ospitare Il Tuo Sito Pesante Da Caricare

Non possiamo pensare di partire senza delle buone fondamenta. L’host è una delle parti fondamentali per il nostro sito web e può far la differenza nella riuscita di un progetto. Potreste avere il miglior sito del mondo in fatto di design ed ottimizzazione ma se ha tempi di caricamento infiniti, è off-line ogni due per tre ed in caso di problemi l’assistenza non è al vostro fianco non arriverete mai da nessuna parte.

Pensate alle vostre esigenze. State facendo un sito per guadagnare o per passarvi il tempo? Perchè se volete guadagnare grazie alla vostra attività online, qualsiasi essa sia, dovete avere già la mente proiettata al futuro. Pensate a quante persone potrebbero visitare il vostro sito. Il piano base fa per voi? Se contate di avere molti visitatori fin da subito orientatevi su qualcosa di professionale.

Host Base e Pro

Ci sono diverse opportunità sul web per acquistare un host a poco prezzo. Se il vostro sito è pesante da caricare vi servirà un host professionale che sia pronto a rispondere alle vostre esigenze. Se volete solo provare una nuova esperienza vi consiglio di orientarvi su di un piano base di uno di questi servizi.

Base

4

Netsons: Servizio a cui mi sono affidato in diverse occasioni. Una garanzia se vogliamo iniziare la nostra esperienza sul web. La velocità dei server è davvero ottima ed i tempi di down (periodi di tempo in cui il sito non è raggiungibile a causa di problemi tecnici) sono rarissimi. Il piano Professionale Condiviso è davvero perfetto per chi vuole partire bene. Il costo è di circa una ventina di Euro l’anno e di sicuro è alla portata di tutti. Ha delle ottime soluzioni anche per chi ha già un buon flusso di traffico oppure un sito costruito con WordPress.

Serverplan: Se cercate un buon host, con delle ottime recensioni e server con ottime prestazioni allora questo farà per voi. Il piano base è abbastanza economico anche se quello che vi ho proposto prima costa meno.

Professional

-Netsons: Come vi dicevo, ci sono degli ottimi piani per siti di grosse dimensioni e con tanto traffico. Potrebbe essere una buonissima scelta anche se non è quella che vi consiglio.

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SiteGround: Questo servizio è davvero quello che fa al caso vostro se cercate qualcosa di professionale o se per caso avete tanto traffico ed il vostro piano base inizia a far fatica a gestire tutte le richieste. Un’assistenza impeccabile che risponderà alle vostre domande in pochi minuti e vi guiderà per risolvere tutti i problemi. I server di SiteGround sono velocissimi e se volete far in modo che il vostro sito sia veloce come un razzo questa è la scelta migliore.

Siete Indecisi?

Iniziate a valutare ogni possibile ipotesi. Se dovete ancora iniziare il vostro sito web allora vi consiglio il piano base di Netsons mentre se avete già un sito avviato e volete spingerlo al massimo per superare la vostra concorrenza allora pensate ad un piano professionale, con server dedicati oppure qualcosa di più potente come SiteGround. Mi raccomando, scegliete sempre un Host Linux se volete usare WordPress. Avrete meno difficoltà nell’installazione e nell’ottimizzazione.

Questo non è che il primo passo per migliorare un sito pesante da caricare. Se vuoi scoprire come migliorare ulteriormente il tuo blog costruito con WordPress oppure il tuo portale prosegui con la prossima parte della guida.

Parte 2

->Il Tema Giusto<-

VOXMail L’Alternativa A Mailchimp Tutta Italiana

Cercavate Un Alternativa A Mailchimp? Eccola Qua!

I servizi di newslettering sono diventati di fondamentale importanza per ogni tipo di business; Vi permettono di rimanere in contatto con i vostri clienti, di fidelizzarli e spingerli ad effettuare determinate azioni che riteniamo importanti, se non fondamentali, per il bene della nostra azienda o sito che sia. La funzione di questi servizi è quella di poter raccogliere nel vostro database personale tutti i contatti dei vostri clienti, od utenti, per poterli contattare successivamente con Email mirate e personalizzate a seconda delle vostre esigenze.

Vuoi realizzare un sito web per il tuo business? Scopri come farlo in tranquillità da casa

Perchè Usare Un Newsletter Service

Probabilmente non è ben chiaro a tutti il perchè esistano questi servizi, fondamentalmente sono solo email mandate ai nostri contatti no? Non basterebbe girare la stessa mail a tutti i contatti in rubrica?

No, non si può fare. Per fortuna (e purtroppo per chi non apprezza questi servizi) le caselle di posta si sono evolute con il passare degli anni per combattere gli spammers (quelli che vi bombardano le caselle di posta con messaggi inutili e con l’intento di vendervi prodotti falsi o mandarvi qualche virus) e garantirvi così una certa sicurezza e combattere le mail spazzatura dai vostri indirizzi privati. Quando mandate una mail, prima che essa arrivi a destinazione, questa viene “filtrata”, cioè viene controllato l’indirizzo di chi la invia ed il contenuto, per non intasare la casella del destinatario con spam di ogni genere.

Quindi se provate a mandare 300 mail nel giro di pochi minuti verrete segnalati ed i vostri messaggi saranno contrassegnati come spam e finiranno bloccati od andranno a finire nella sezione spam della casella di posta e nessuno li leggerà mai. Per evitare che ciò accada esistono sevizi di newslettering che garantiscono che le mail arrivino a destinazione e che non vengano filtrate male.

Un newsletter service lo abbiamo già visto ed è Mailchimp, forse il più famoso ed utilizzato al mondo. Questo servizio vi permetterà di raggiungere tutti i vostri clienti e di raccogliere i loro contatti con pochi e semplici passi(scopri l’importanza di raggiungere i tuoi clienti con il web marketing), l’integrazione con le principali piattaforme è roba da ridere e con due o tre plugin per WordPress non avrete nessun problema ad integrarlo nei vostri siti web.

Guarda questo articolo se vuoi scoprire come integrare Mailchimp a WordPress.

L’unica vera pecca di Mailchimp è che il servizio è interamente in lingua inglese. Quindi chi non sa bene l’inglese non può fare newsletter? Ma assolutamente no! Esistono molti programmi in alternativa a Mailchimp, ed agli altri servizi simili, e qualche settimana fa ne ho trovato uno tutto italiano che vi permetterà di mandare le vostre mail senza problemi anche se non spiaccicate una parola d’inglese.

L’alternativa a Mailchimp che vi sto proponendo si chiama VOXMail, è un servizio tutto italiano, come vi dicevo, ed è stato realizzato da due ragazzi nel 2008, che lavoravano per conto di terzi ed hanno deciso di mettersi in proprio; Hanno deciso di creare questo servizio e di farne la loro occupazione, e poco tempo fa ho conosciuto su un forum Stefano, uno dei due fondatori, che mi ha parlato del suo progetto. Dopo vari impegni sono riuscito a provarlo e vi assicuro che è davvero una piattaforma ben fatta e molto funzionale, ma i giudizi finali li lascio a voi; Vediamo intanto di cosa si tratta tutti insieme.

VOXMail Il Servizio Di Newsletter Italiano In Alternativa A Mailchimp

VOXmail alternativa a mailchimp

VOXmail alternativa a mailchimp

La prima volta che sono andato sul sito di VOXMail avevo appena finito di inviare delle mail per conto di un azienda con Mailchimp, quindi ho deciso di confrontare entrambi i servizi per vedere i pregi ed i difetti del piccolo VOXMail confrontandolo con un colosso internazionale; Nonostante non sia conosciuto come Mailchimp od altri newsletter service, il piccolo servizio made in Italy ha ben poco da invidiare ai rivali più grandi.

Iscrizione Al Servizio

Niente di più semplice, vi basterà inserire i dati richiesti nel form apposito, confermare la mail ed i dati e poi potrete accedere tranquillamente alla vostra Dashboard.

La Prima Pagina

Una volta iscritti e confermati i dati sarete dentro, avrete davanti a voi una schermata dove potrete interagire con i moduli e le iscrizioni dei vostri utenti. Potrete inserire manualmente i dati delle persone che volete aggiungere al servizio, oppure importare i dati da un altro servizio (come per esempio Mailchimp) che già utilizzate. Vi basterà esportare dai servizi precedenti i contatti in formato .CSV e caricarli in VOXMail. In pochi minuti avrete la vostra lista nel nuovo programma pronta all’uso.

Prima pagina

Prima pagina

Già dalla prima schermata notiamo quanto sia facile ed intuitiva la vita in questo servizio di newsletter tutto made in Italy, potrete creare nuove newsletter, aggiungere contatti, creare moduli personalizzati e suddividere i vostri contatti in gruppi in maniera semplice ed intuitiva.

Se non hai ancora iniziato a raccogliere i contatti dei tuoi clienti allora guarda come iniziare velocemente qui.

Mailchimp propone tante opzioni per utilizzare le campagne di email marketing al meglio (una risorsa molto utile per chi è navigato nelle campagne di email marketing potrebbe essere l’ a/b testing campaign) mentre VOXMail permette un unica campagna email, o per lo meno dovrete creare voi il vostro a/b test manualmente.

La Creazione Di Una Newsletter

Niente di più facile, vi basterà cliccare nel tasto in alto a destra, dove c’è l’opzione “Nuova Newsletter”, ed iniziare a creare il vostro messaggio. Scegliete l’oggetto, la lista di persone a cui volete mandarlo e proseguite. Scegliete il template del messaggio o createne uno nuovo voi ed iniziate a scrivere quello che volete comunicare ai vostri utenti, l’interfaccia è molto semplice ed intuitiva, come quella dei servizi più famosi, e di sicuro non avrete difficoltà a realizzare il messaggio da spedire poi.

Creazione newsletter

Creazione newsletter

Una volta composto il messaggio non vi resterà che controllare tutti i dati e tutte le opzioni di invio, se per caso è la prima volta che utilizzate questo servizio dovrete confermare i vostri dati con il numero di telefono in modo da garantire di non aver creato un account spam.

Tutorial

Tutorial

Una volta fatto tutto potrete inviare finalmente la vostra Newsletter a tutti i vostri contatti, come avrete sicuramente visto da voi il servizio è molto semplice e funzionale; Le istruzioni guidate, in italiano, vi permetteranno di familiarizzare con il prodotto e di iniziare ad utilizzare la vostra alternativa a Mailchimp.

Le Impostazioni

Una parte molto importante è quella delle impostazioni, troverete tutte le opzioni per accogliere, aiutare, invitare all’iscrizione tutti i vostri utenti. Vediamole un po’ nel dettaglio:

Impostazioni alternativa a mailchimp

Impostazioni alternativa a mailchimp

Minisito

Il minisito è una pagina che accoglierà i vostri utenti che vogliono modificare od annullare l’iscrizione alla vostra newsletter, vi permetterà di accoglierli e metterli a proprio agio. Nelle impostazioni avanzate troverete tutte le opzioni da poter modificare per reindirizzare, nei vari casi, le persone che arriveranno in questa pagina.

Avrete la possibilità di scegliere il tema, o di modificarlo, a seconda delle vostre esigenze. Sbizzarritevi come più preferite.

Moduli

Come in Mailchimp potrete creare i vari moduli da inserire nei vostri siti web per raccogliere le mail dei vostri utenti. Potrete decidere di scriverlo voi, di utilizzare il link standard ed addirittura integrare VOXMail con Facebook (tramite la creazione di un app).

Moduli iscrizione VOXmail

Moduli iscrizione VOXmail

I campi seguenti sono dedicati alla raccolta dei dati, dovrete inserire i dati che volete raccogliere attraverso i moduli e dire a VOXMail come devono essere integrati all’interno del servizio. La funzione di Google Analytics per tenere traccia delle visite è a pagamento.

L’Account

Dalla sezione account potrete vedere i vostri dati, il piano tariffario da voi scelto ed eventualmente cambiarlo a seconda delle vostre esigenze,oltre alle API che vi permetteranno di utilizzare questo servizio anche in altre applicazioni.

Una Pecca..

Purtroppo,perchè non è ancora stato caricato sulla directory dei plugin, manca il plugin di supporto per WordPress. Ovviamente non è una cosa di fondamentale importanza, infatti bastano un paio di minuti per implementare il codice del form che volete utilizzare nel vostro sito WordPress, però molti che non hanno dimestichezza con la programmazione potrebbero trovarsi in difficoltà o comunque preferire qualche newsletter service che offre l’integrazione semplificata ai vari CMS tramite plugin. Se per caso avete delle difficoltà nell’implementazione del codice vi basterà richiedere l’assistenza ai creatori del servizio che vi guideranno passo passo a risolvere il vostro problema nell’alternativa a Mailchimp oppure vi faranno avere un plugin open source da utilizzare con WordPress.

Conclusioni

Ovviamente stiamo confrontando un servizio molto meno conosciuto, e con molta meno potenza alle spalle, con delle aziende di fama internazionale e che sono utilizzate da milioni di persone al giorno, mi permetto di definirla la sfida tra Davide e Golia dei servizi di newslettering. Probabilmente, chi di voi ha già utilizzato altri servizi come Mailchimp e MailUp sarà scettico verso questo servizio, ma sarò sincero e vi dico che io lo trovo interessante. Soprattutto per chi è alle prime armi e non ha mai inviato una newsletter in vita sua, questo servizio potrebbe fare al caso suo.

Il prezzo abbordabile, nel caso si superino gli iscritti alla newsletter, ed i vari piani tariffari, per dare una mano a chi non utilizza l’email marketing costantemente, potrebbero essere molto interessanti per chiunque cerchi un’alternativa a Mailchimp. In più la lingua italiana agevola tantissimo in tutte le operazioni anche chi conosce l’inglese, figuriamoci chi non lo conosce.

Molto sinceramente credo che sia un servizio da provare, sia per le agevolazioni che propone che per il potenziale di crescita del servizio, ha comunque una soluzione gratuita che vi permette di iniziare a testare il sistema in tutta tranquillità, anche solo per qualche periodo e vedere come vi trovate; Sono sicuro che non tornerete indietro, a meno che non abbiate delle esigenze precise che solo i colossi più conosciuti sono riusciti a darvi, e riuscirete a gestire tutte le vostre campagne in tutta tranquillità e senza dover impazzire con le traduzioni e con le guide in altre lingue.

Nel caso abbiate qualche dubbio o domanda riguardo l’alternativa a Mailchimp di VOXMail non dimenticatevi di scrivermi, cercherò di aiutarvi a risolvere tutti i vostri problemi.

Insomma provate l’alternativa a Mailchimp di VOXMail, fatemi sapere che cosa ne pensate e raccontate le vostre esperienze per far conoscere e migliorare il servizio che potrebbe semplificare la vostra vita lavorativa ed anche quella di tantissimi altri italiani che vogliono iniziare a fare email marketing per la loro attività.