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Analisi dei competitors

Posizionarsi nelle ricerche di Google con l’analisi dei competitors

Sono quasi certo che dopo aver finito di scrivere i tuoi post ti venga naturale controllare su Google per vedere se l’articolo si è posizionato bene nella ricerca.
Spesso e volentieri però rimani deluso vero?
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C’è sempre quel sito, o quei siti, sopra di te che non riesci a superare. Immagino anche ti chieda il perché di tutta questa difficoltà o sbaglio? Un perché c’è sempre, ma spesso è necessaria un’analisi più approfondita per capire dove si è sbagliato.

Si ma come?

Ti svelo un segreto… Hai la risposta che cerchi proprio sotto ai tuoi occhi!

I siti dei tuoi concorrenti sono la soluzione a tutte le domande! Immagina di essere il meccanico Ferrari della Formula 1 e poter vedere come fanno i meccanici avversari a far andare più forte la loro macchina… Non sarebbe fantastico?

Grazie a tutti gli strumenti che il web ci ha messo a disposizione hai tutte le informazioni che ti servono per mettere il turbo alla tua Ferrari.

Devi capire però quali sono i punti di forza e quali sono i punti deboli di chi si è posizionato meglio nella ricerca su Google. Attraverso l’analisi dei competitors online puoi individuare i punti a loro favore e colmare il gap presente tra il tuo ed il loro sito e migliorando il posizionamento delle tue pagine colpendo laddove i tuoi avversari sono più in sofferenza.

Prima di iniziare ti lascio alcuni degli strumenti che utilizzo per fare tutto questo:

Strumenti utilizzati

Procediamo con l’Analisi dei competitor

Prima di tutto…
Lo sai che Google ha più di 200 fattori che condizionano il posizionamento dei risultati all’interno del suo motore di ricerca? Ovviamente non sono mai stati resi pubblici…

fattori-seo

Per fortuna gli esperti seo hanno dedotto che questi fattori sono riconducibili ad alcune macro-categorie:

  • Dominio
  • Ottimizzazione del sito
  • Ottimizzazione delle pagine
  • User interaction
  • Social network

Sapendo dove guardare puoi trovare una soluzione al problema.

E’ il momento di iniziare!
Prendi la pagina che vuoi posizionare, effettua una ricerca anonima e controlla chi è posizionato sopra di te nei risultati della SERP.
Adesso segnati l’url dei tuoi concorrenti ed apri tutti gli strumenti di analisi che hai a disposizione.
Ora si procede per gradi:

1.Analizza il dominio

Parti con il prendere gli strumenti giusti ed inizia ad analizzare il primo dominio che hai individuato.

Ricordati di segnare ogni cosa che controlli e quale risultato ha ottenuto perché poi ti servirà come punto di riferimento per procedere all’ottimizzazione.

Le prime cose da analizzare sul dominio del tuo concorrente diretto saranno:

  • L’anzianità del dominio. Google ritiene che un dominio attivo da diversi anni sia più autorevole di uno creato da poco tempo
  • Dove è stato registrato. Google tenderà a favorire i domini che sono stati registrati nel paese sul quale si punta apparire. Per intenderci se hai comprato un dominio in Inghilterra per creare un sito in italia ed il tuo concorrente principale ha un dominio italiano e punta al mercato italiano potrebbe essere favorito lui.
  • La domain autority del sito in questione. E’ l’autorità che ha il sito web su internet, si guadagna attraverso il digital pr ed i backlink qualificati che vengono costruiti nel tempo. Controlla se lo spam rating di Moz segna qualche flag rilevante tra i backlink, nel caso devi controllare quali link sono contrassegnati come spam ed evitali come la peste.
  • Controlla il numero totale di backlink che puntano alla pagina, quanti e quali  sono i domini unici che hanno un link verso il sito del tuo avversario. Avere tanti domini che linkano favorisce il posizionamento, sempre se sono inerenti al tema trattato dal sito e se sono autorevoli. Controlla anche il mio articolo sulla link building.
  • Exact keyword match domain. Se la keywords per la quale vuoi posizionarti è presente nel nome di dominio del tuo concorrente sappi che è un punto a suo favore.
  • E’ diventato un fattore di ranking anche l’attivazione del modulo https sul dominio. Segna quali siti lo hanno attivato.

2.Ottimizzazione del sito

Sei giunto al punto in cui devi analizzare la struttura del suo sito web. Durante l’analisi dei competitors devi tenere presente tutti i fattori di ottimizzazione che hai utilizzato nel tuo sito ed usarli come confronto.

  • Controlla se è presente la sitemap
  • Controlla il robots.txt

Sono fattori importanti che ogni sito deve avere per permettere una miglior indicizzazione delle pagine da parte del motore di ricerca. Quindi se non sono presenti potrebbe essere un punto a tuo favore.

  • Numero di pagine sono presenti nell’indice di Google. Più pagine sono presenti nell’indice più il sito risulta importante.
  • Analizza i tempi di caricamento. PageSpeed insight che punteggio assegna? Controlla sia i punteggi ottenuti dal suo sito su mobile sia quelli da desktop.
  • Importante sapere se il suo sito è mobile-friendly, controlla quindi l’ottimizzazione per il mobile.
  • Verifica l’ottimizzazione dei meta tag del title della pagina.
  • Verificare se sono presenti le keywords nel testo della home page
  • Controllare se sono stati impostati i rich snippet
  • Verificare se i tag h1 e h2 contengono la kwyword di riferimento

Una volta completato questo controllo lancia Screaming Frog e controlla la presenza di errori 404 all’interno del suo sito web.

Adesso scopri come struttura il sito il tuo competitors! Apri la sua home page e naviga all’interno del sito per vedere se l’architettura dei menù, e del sito in generale, è strutturata accuratamente. Puoi fare di meglio? Se la risposta è si, inizia subito a riscrivere la sua struttura e come la ottimizzeresti nel tuo sito web.

Bene adesso sei quasi a metà dell’opera. Procediamo con l’analisi delle pagine.

3.Ottimizzazione delle pagine

Adesso prendi la pagina del contendente che era meglio posizionata della tua nella SERP. Esegui il test di velocità e controlla se i tempi di caricamento sono buoni, segnati i punteggi sia da mobile che da desktop perché dovrai usarli come obbiettivo per la tua pagina.
Controlla la presenza della meta keyword per la quale è posizionato nella ricerca di Google. E’ presente nella meta descrizione della pagina? Nella url e nei tag h1 e h2? Controlla la keywords density e se sono state utilizzate delle variazioni della parola chiave.

Ho scritto un approfondimento su come fare seo, puoi controllare i fattori importanti da li.

Appuntati la presenza o meno del rel=”canonical” e controlla quanti link in uscita sono presenti.

La lunghezza, e la leggibilità, delle url è importante. Se durante l’analisi dei competitors noti che molti di loro non prestano attenzione a queste cose tu devi fare meglio!

Ricordati di controllare se prestano le giuste attenzioni alle immagini ed alla loro ottimizzazione controllando il tag alt.

Dopo passa a controllare la struttura dei link interni alle pagine (articolo ->prodotto, prodotto -> categoria, ecc.) ed i link che puntano alla pagina che vuoi superare. Come per i link al dominio, segna tutti i link che hanno un buon rating.

4.User interaction

Le interazioni che hanno gli utenti nel sito web sono importantissime!

Google analizza le sessioni delle persone che entrano in ogni sito e controlla il loro comportamento. Se le persone abbandonano la pagina dopo pochi secondi vuol dire che il sito non ha contenuti d’interesse per l’utente.

Al contrario se l’utente rimane per molto tempo e visita più pagine probabilmente ha trovato qualcosa di suo interesse.

user-experience

Questo purtroppo non puoi saperlo a meno che tu non abbia gli accessi agli strumenti di analisi del sito in questione.

Immagino che sia un po’ difficile…
Attraverso l’analisi dei competitors puoi farti un’idea di come intrattengono gli utenti nel sito.

Verifica la presenza di sistemi di interazione per gli utenti (configuratori, sistemi di personalizzazione, individua se hanno programmi od estensioni che rendono la visita dell’utente un gioco), video e web app.
Se la pagina del vostro concorrente è un articolo allora controllate quanti commenti e quante condivisioni sono presenti.

Un gran numero di interazioni può significare che il tuo concorrente è stato decisamente bravo ad intrattenere il suo pubblico e devi appuntarti quello che ha fatto per fare meglio di lui.

Mentre stai navigando nel sito analizza i loro pop-up. Portano a compiere un’azione? Se si quale? Appuntati sempre questi dettagli perché é grazie anche a questi stratagemmi che il suo sito è così difficile da scavalcare nella SERP.

5.Social

Da qualche anno a questa parte i social si sono ritagliati una piccola fetta di importanza in fatto di posizionamento. Quello c’è da fare è semplice, inizia a controllare cosa fanno i tuoi rivali. I punti da controllare con più attenzione sono:

  • Quali social network utilizza
  • Quanto spesso pubblica e se ha un calendario editoriale
  • Il tipo di pubblicazioni (post, immagini, prodotti, articoli dal blog ecc)
  • Il numero di followers

E’ importante capire che i social network hanno poco peso come fattore di ranking per un sito, ma sono canali di acquisizione dei clienti/utenti che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obbiettivi.

Appuntati il numero di fan per ogni account e imponiti come obbiettivo quello di raggiungere quella cifra. Focalizzandoti sulla crescita del tuo seguito riuscirai a portare un gran numero di utenti all’interno del tuo sito aumentando le probabilità di condivisione e di interazione con i tuoi contenuti.

Un sito con tante visite, bounce rate (tasso di abbandono) contenuto, interazioni e link viene sicuramente ben visto da Google rispetto ad un sito con poche visite giornaliere e poche interazioni! Finché il tuo sito non sarà posizionato per un gran numero di keywords i social saranno una delle tue più grandi fonti di traffico. Non dimenticartene.

Ora… Ricominciamo!

Bene finito il primo sotto un altro! Inizia ad analizzare tutti i competitors e riporta tutti i dati che hai raccolto.  Adesso che sai cosa hanno fatto fino ad ora per essere davanti a te puoi provare a fare meglio di loro.

Ma come iniziare?

Effettua la stessa analisi sul tuo sito web e scopri quali sono i punti deboli che ti penalizzano.

Con un po’ di buona voglia inizia a correggere le falle che hai trovato nel tuo sito.

  1. Dominio:
    Se il tuo dominio non è ospitato nel paese in cui vuoi apparire tra le ricerche degli utenti è necessario conformarsi. Se punti ad un mercato italiano Netsons è quello che fa per te. Effettua l’analisi dei backlinks che puntano verso il tuo dominio ed elimina quelli che vengono contrassegnati come spam o che non sono inerenti con quello che fai per non incorrere in penalizzazioni.
  2. Sito web:
    Durante l’analisi hai trovato qualche punto da correggere? Adesso è il momento di iniziare! Inserisci la sitemap ed il robots.txt nel tuo sito web ed inviali a Google dalla Search Console. Assicurati di aver impostato la meta keywords, la meta description e di aver aggiunto i rich snippet. Non tutti i temi di Wordress li hanno di default quindi se vuoi andare sul sicuro guarda quali sono i migliori temi per il tuo sito WordPress.Analizza da cima a fondo il tuo sito! Se la Search Console riporta degli errori correggili! I 404 sono da evitare come la peste quindi tienili sotto controllo. Aggiungi i tag Alt a tutte le immagini e sistema l’architettura del tuo sito (tieni a mente quello che ti sei appuntato effettuando l’analisi dei competitors) per renderlo navigabile per qualsiasi utente, soprattutto quelli che non hanno una mezza idea di cosa tu faccia.
  3. Pagine del sito
    Parte noiosa ma necessaria. Ogni pagina deve essere ottimizzata nel modo corretto e rispettare le linee guide di Google. Quindi aggiungi i tag h1 ed h2 facendo particolare attenzione ad utilizzare le parole chiave che hai scelto per ogni pagina, guarda qui se non sai come cercare le keywords per il tuo sito. Cerca di risolvere tutti i punti che riguardano l’ottimizzazione del sito e della pagina che vuoi posizionare, soprattutto se sono in comune con i tuoi diretti concorrenti. Ora prendi la lista dei backlinks e i domini che linkano al tuo concorrente. Devi quantificare la qualità di questi backlinks, capire quanto è influente ogni collegamento (se è un commento avrà un valore inferiore rispetto ad un link in una pagina). Puoi utilizzare gli strumenti di Moz controllando il DA di ogni dominio ed il PA della pagina ed incrociando i risultati con Ahref. Poi non ti resta che tentare di copiare i backlink molto autorevoli che il tuo concorrente ha e che puoi acquisire anche tu, oppure tenta di ottenerne di migliori. Le pagine del tuo sito dovranno essere di interesse per i tuoi utenti, magari può esserti utile scoprire come scrivere articoli di successo.

Ricordati di tenere sotto controllo la velocità di caricamento del tuo sito web!

Pensavi di aver finito?

Mi dispiace deluderti ma non è così. L’analisi dei competitors online è un’attività che devi fare costantemente per migliorare il tuo sito ed il tuo posizionamento.
Adesso dovrai fare quello che hai fatto fino ad ora anche sulle altre pagine del tuo sito web. Non fermarti! I risultati inizieranno ad arrivare tra qualche mese ma non demoralizzarti, questa è la seo! I tempi sono lunghi ma i risultati sono sempre fantastici!

Tieni monitorate le SERP per vedere se qualche nuovo competitor entra in scena ed effettua il test anche su di lui.

Ricordati sempre di accettare i link solo dai siti inerenti al tuo, se parli di cucina e ti menziona un sito di meccanici rischi di essere penalizzato.

Ora rimboccati le maniche ed inizia! Ma prima…

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