Partendo da 0, vedremo come la seo può dare una spinta davvero importante al vostro sito web aiutandovi a raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca

Come Fare Link building ed Aumentare il Traffico al tuo Sito

Cos’è la link building: La link building è una delle parti fondamentali in ogni strategia SEO. Si tratta di un processo mirato all’aumento dei link verso un sito web. I link esterni ricevuti dal dominio possono essere considerati di valore solo se possiedono tre caratteristiche:

  • Provengono da un sito dello stesso settore
  • Provengono da siti autorevoli
  • Sono link naturali

La vera Funzione della Link building

Come dicevo prima, questa attività è una parte essenziale in una strategia SEO di successo. Ogni possessore di siti web prima o poi entra in contatto con questa branca della search engine optimization ma non sempre capisce fino in fondo a cosa realmente è utile…

Ok ma.. A cosa serve?

La sua funzione è molto semplice… Serve al tuo sito per sopravvivere!

Sembra un po’ forte come affermazione ma è la verità. Costruire link è quel tipo di attività che permette al tuo portale di:

  • Guadagnare autorità
  • Aumentare il traffico
  • Aumentare il posizionamento sui motori di ricerca

Facciamo un po’ di chiarezza…

Il web si è evoluto a tal punto che può essere paragonato alla vita reale. Nella tua città conosci i negozi, le discoteche ed i locali più in voga perchè qualcuno con i tuoi stessi interessi te ne ha parlato. Giusto?

Anche per i siti funziona così! Più o meno…

I motori di ricerca non hanno un amico che possa consigliare loro quale risultato proporre prima di un altro, quindi si basano sul “passaparola digitale” degli utenti.

Scrutano nei siti, nel tuo blog, nel tuo forum preferito e cercano di capire quanto conti un sito sul web.

I link danno importanza ad un dominio quindi ne aumentano l’autorevolezza sia dal punto di vista degli utenti (qualcuno di imparziale sta consigliando di andare a vedere un sito) sia dal punto di vista di Google.

come fare link building seo

Il collegamento permetterà agli utenti di passare da un sito all’altro portando traffico d’interesse e qualificato.

Cos’è un link?

Un link è di fatto un collegamento tra due elementi nel web.

I link sono suddivisi tra:

  • link interni (collegamenti tra due pagine presenti all’interno del tuo sito)
  • link esterni (collegamenti tra una pagina del tuo sito ed una pagina di un altro sito web)

I link permettono di collegare le pagine ma anche immagini e documenti.

link

Con la costruzione di un buon numero di backlink (link esterni) di qualità riuscirai a posizionare meglio le pagine del tuo sito nella SERP.

Un Link, Due Link… 100 Link

Come fare link building nel modo corretto: non creare link a caso!

Ogni link che andrai a creare dovrà rispettare i punti di cui ti ho parlato all’inizio dell’articolo! Vediamo meglio di cosa si tratta:

Settore di appartenenza: Daresti fiducia ad un esperto di cucina che ti parla di motori? Forse no… Preferiresti sicuramente sentir parlare di motori un meccanico od un pilota.

Avrebbe molto più senso…

Google usa lo stesso principio. A seconda delle parole chiave per le quali ti posizioni e dei link che ricevi, l’algoritmo del motore di ricerca riesce a farsi un’idea della tua categoria di appartenenza.

Se inserisci i tuoi link in siti che non hanno nulla a che vedere con il tuo settore otterresti l’effetto contrario; invece di migliorare il tuo posizionamento e la tua autorevolezza, potresti perdere posizioni.

Autorevolezza: Torniamo agli esempi del mondo reale… se tu sentissi parlare di un prodotto da una persona a caso, anche se fosse del settore, probabilmente non le daresti molta importanza.

Ma se quel prodotto venisse pubblicizzato da un quotidiano di settore? Saresti molto più propenso ad approfondire il discorso…

Come è giusto che sia, le referenze contano. E sul web è molto meglio ottenere un link da un sito autorevole che 10 link da siti non conosciuti.

Backlink naturali: Molto spesso capita di fare dei pensieri “impuri”… Ti balenerà nella testa l’idea di acquistare qualche backlink per scavalcare quel tuo competitor che rimane sempre sopra di te. E’ la cosa più sbagliata che tu possa fare!

Google ha imparato a riconoscere i furbetti… I link che puoi acquistare sul web sono creati da sistemi automatici che seguono uno schema ben preciso e che è ben noto al motore di ricerca.

L’attività di black hat è molto pericolosa per il tuo sito se non sai fare!

Se vuoi approfondire di più guarda questo articolo di Moz.

Come Fare Link Building

Spero tu abbia capito a cosa serve avere una rete di link…

In parole povere devi costruire una reputazione per il tuo sito. E’ un processo lento, difficile e molto lungo… alle volte non finisce mai.

Ma ti aiuta a raggiungere i tuoi obbiettivi.

Obbiettivi?

Ogni strategia di successo deve avere uno scopo. E non puoi ritenerti soddisfatto fino a che non riesci a raggiungerlo!

Devi stabilire prima di tutto l’obbiettivo del tuo sito web. Solitamente si punta a:

  • Vendita di un prodotto o servizio
  • Aumento dei contatti
  • Riportare dati
  • Scrivere contenuti utili ai lettori

Per ogni obbiettivo che stabilirai nella tua carriera sul web, che rientri in queste tipologie o meno, la tua attività di linkbuilding sarà differente.

Dovrò Creare Tutti i Link a Mano?

Ebbene una buona notizia… No!

Un sito ben ottimizzato per la SEO inizierà ad attirare in maniera autonoma i link da altri siti.

Come?

Grazie all’autorità ed alla fama che si è creata attraverso l’ottimizzazione.

Ma non basta solo ottimizzare il proprio blog o e-commerce per attirare i link. Dovrai creare contenuti che siano di interesse per il pubblico e che abbiano una caratteristica comune: la viralità!

linkearning

I tipi di contenuti che attirano maggiormente backlink da altri siti sono:

  • news
  • contenuti divertenti
  • contenuti controversi
  • visualizzazioni di dati
  • contenuti dettagliati
  • competizioni

Ricorda sempre: Se vuoi che i tuoi contenuti siano delle vere e proprie calamite per i link esterni ricordati sempre di basare i tuoi post su queste caratteristiche.

Link building SEO

Bene…

Giunto a questo punto dovresti aver chiaro il concetto di come fare link building ed a cosa serve nella SEO.

Partiamo quindi a vedere le strategie applicabili al tuo sito web.

Prima di tutto è necessario trovare i link target per il tuo sito. Non scrivere mai a caso!

Potresti fare la figura dello spammer e rischieresti di perdere credibilità ancora prima di iniziare la tua attività di linkbuilding.

Cerca di capire chi può avere interesse nel linkare i tuoi contenuti.

Solo una volta trovato il potenziale interessato procedi con i contatti.

Local SEO

Ci saranno situazioni in cui dovrai aumentare la tua presenza e la tua importanza a livello locale. In questo caso sarà necessaria un’attività di local link building che ti permetta di posizionarti nelle ricerche degli utenti vicini alla tua attività.

Per sostenere la SEO a livello locale dovrai studiare una strategia di linkbuilding specifica. Dovrai far combaciare gli anchor text, i link e l’ottimizzazione delle pagine del tuo sito.

Directory Locali

Un modo per aumentare il posizionamento del tuo sito (soprattutto se è un’attività a livello locale) è quello di inserirlo nelle directory locali.

Cosa sono?

Sono portali che permettono di inserire i dati della tua azienda. Queste informazioni permetteranno ai visitatori di quei siti di trovare facilmente la tua attività.

dmoz

E’ molto semplice, dovrai inserire:

  • Numero di telefono
  • e-mail
  • Indirizzo civico
  • Sito web
  • Descrizione
  • Categoria dell’attività

In alcune sono richieste anche le immagini. Ma non sono obbligatorie.

Nota bene: Questi siti sono soggetti a grandi quantità di spam. Valuta molto bene la qualità del portale prima di inserire il tuo link. Potresti ricevere una penalizzazione da parte di Google!

Controlla sempre la qualità del sito e dei link presenti attraverso strumenti come SeoZoom.

Guest post

Il guest posting permette di ottenere link e farsi conoscere attraverso la scrittura di articoli per altri siti web.

Perchè si fa?

Si scrivono articoli su altri siti per:

  • allacciare relazioni
  • sfruttare la loro importanza sul web per posizionare gli articoli contenenti i tuoi link nelle ricerche più difficili
  • farsi conoscere dal pubblico del sito web ospitante

Questa tecnica si mette in pratica soprattutto quando si è all’inizio. Non è facile attirare traffico qualificato nei primi mesi di vita di un sito, anche se i suoi contenuti sono scritti bene e hanno un’ottima validità.

Attraverso il guest posting riuscirai ad aumentare l’importanza del tuo sito guadagnando link, riuscirai a farti conoscere dal pubblico della tua nicchia ed otterrai traffico referral.

Infografiche

L’infografica non è altro che la rappresentazione schematica di un articolo oppure di una pagina.

L’idea è quella di sintetizzare nel modo più semplice ed intuitivo possibile tutto quello che hai scritto sulla pagina del tuo sito. Aggiungendo disegni, immagini, personalizzazioni ed altro, potrai fornire all’utente il riassunto del concetto che hai appena spiegato da tenere sempre a portata di smartphone.

Come ottenere backlink

Hai scritto un articolo che ha ricevuto molti apprezzamenti?

Allora crea un’infografica!

Oltre a sfruttarla per raccogliere indirizzi email e contatti puoi cercare qualche sito o blog che sia disposto ad inerirla in un articolo che parli dello stesso argomento. A lui sarà utile per far traffico sul post e tu otterai contatti e visite d’interesse.

Ah… ricordati di far inserire un link alla fonte dell’infografica 😉

 

Citazioni

Molto spesso accade che qualcuno citi il tuo brand oppure il tuo sito in un articolo od in una pagina nel web. Nel caso in cui la citazione non abbia un link verso di te sarà necessario intervenire.

Prima di tutto è d’obbligo controllare chi ti ha citato:

-Che argomenti tratta di solito?

-Quanto è autorevole?

-Ha dei backlink naturali?

Controlla queste informazioni con tutti gli strumenti a tua disposizione e poi decidi se procedere o meno.

Nel caso in cui il sito sia in linea con i tuoi argomenti chiedi di essere linkato. In caso contrario lascia perdere.

Broken link building

Una delle tecniche più utilizzate negli anni scorsi… La broken link building si basa sull’effettuare una ricerca, all’interno di un sito web, di link non più funzionanti.

Ti anticipo già che è una delle strategie di linkbuilding più lunghe da mettere in pratica, soprattutto se non hai gli strumenti adatti.

La teoria alla base di questa tecnica è quella di ricercare siti web contenenti link corrotti e proporre la sostituzione di tale link con il proprio sito web.

Ovviamente la proposta deve essere in linea con l’argomento trattato dal vecchio sito non più funzionante. Sarà necessario:

  • Capire il tema ed il contenuto trattato sulla pagina non più attiva
  • Valutare se è possibile acquistare il dominio per effettuare un redirect
  • Proporre, nel caso non sia possibile acquistare il dominio, una valida alternativa scritta sul proprio sito web

Per prima cosa è necessario effettuare una ricerca per un argomento oppure ricercare una keyword specifica.

Utilizzando gli operatori di Google come:

  • keyword + intitle:blog
  • keyword + “risorse”
  • keyword + “link utili”

Puoi trovare un gran numero di siti web corrispondenti al tuo argomento.

Adesso il tuo compito sarà quello di esaminare i siti più autorevoli alla ricerca di link non funzionanti.

Esistono plugin e programmi che possono velocizzare questo processo. Oltre a tutti i tools a pagamento, ti suggerisco di provare con questi due:

Check my links (estensione per Google Chrome, disponibile nello store)

Xenu (programma scaricabile gratuitamente)

Optando per la soluzione gratuita sarà necessario aprire ogni pagina e lanciare la ricerca attraverso il programma che hai scelto.

Suggerimento:

  • Se utilizzi la ricerca attraverso una parola chiave per scoprire il tuo sito target, conviene utilizzare Check my links. 
  • Se effettui la ricerca per argomento oppure vuoi estendere la ricerca ad un sito intero usa Xenu.

Appena riuscirai a trovare un broken link potrai agire…
Broken linkbuilding

 

Le possibilità che ti si presentano  possono essere:

  • Il sito a cui fà riferimento il link è scaduto e può essere acquistato
  • La pagina non c’è più e puoi scrivere al web master proponendo la sostituzione con un tuo articolo
  • Il sito non è più funzionante ma è già stato acquistato, proponi al più presto la sostituzione a tutti quelli che lo linkano!

Acquistare un dominio per fare linkbuilding

Quando ti capiterà di incontrare dei domini scaduti la cosa migliore da fare è quella di andare ad esaminare i siti che linkano quei domini.

Se i link al dominio scaduto sono di buona qualità, acquista il dominio!

Perchè?

Ottenere backlink non è facile. Se qualcuno ha già fatto il lavoro al posto tuo, perchè non cogliere l’occasione? 😉

Ricorda di analizzare con attenzione tutti i link prima di procedere all’acquisto. Se ci sono link spam, lascia perdere.

Una volta acquistato potrai:

  • Utilizzare il dominio per scrivere articoli e tenerlo vivo
  • Fare un redirect dal dominio acquistato al tuo sito, in questo modo otterrai dei vantaggi nel posizionamento

Se la pagina non esiste più…

Se invece la pagina a cui puntava il collegamento non esiste più allora dovrai intervenire in un altro modo…

Per scoprire di cosa trattava il post scomparso puoi utilizzare la Waybackmachine.

Una volta esaminata la versione più recente della pagina dovrai scrivere un post sullo stesso argomento; Aggiungendo fonti, informazioni ed altro.

Devi renderlo super interessante!

Dopo averlo completato dovrai contattare il web master del sito che contiene il link corrotto e proporre il tuo nuovo post per sostituire il link.

Ora Tocca a Te!

Queste sono le nozioni essenziali per iniziare.

Cerca i tuoi obbiettivi e studia la tua strategia. Ricorda… La linkbuilding da sola non basta a fare traffico sul tuo sito.

Inizia a costruire relazioni e segui i miei consigli su come promuovere il tuo sito web.

Ricorda che per qualsiasi problema o dubbio puoi sempre scrivermi una mail oppure lasciare un commento.

Local Search Google: Le Migliori Tecniche Seo Per La Ricerca Locale

L’Importanza Della Local Search Nella Seo

L’ottimizzazione per la local search sta diventando di fondamentale importanza nel caso in cui la tua attività sia strutturata a livello locale.

Negli ultimi anni Google sta cercando di fornire agli utenti i migliori risultati basati sulla posizione al momento della ricerca.

L’obbiettivo è quello di rispondere alle query di ricerca con risultati che siano nelle vicinanze dell’utente.

L’algoritmo dell’azienda californiana ha rilevato che con l’aumento del numero di smartphone è aumentato anche il numero di ricerche fatte a livello locale.

Pensa a tutte le volte che uscendo cerchi un locale oppure un ristorante nella tua zona… Se i risultati di ricerca fossero ristoranti di Milano, ma tu sei a Bologna, la tua ricerca non troverebbe risposta e tu smetteresti di utilizzare Google per quel tipo di query.

In questo modo il motore di ricerca vuole agevolare i suoi utenti a trovare il risultato migliore alla loro ricerca anche off-line.

Ma come fa Google a sapere quali sono i siti ed i punti vendita da prediligere nei risultati?

Semplice…

Il motore di ricerca effettua un controllo molto accurato dell’ottimizzazione dei siti per la local search.

Local Search Engine Optimization

Con l’arrivo della ricerca locale, anche l’ottimizzazione e le strategie SEO sono cambiate di conseguenza.

Un buon modo per farsi trovare dai motori di ricerca è quello di fare SEO all’interno del sito web, cercando di ottimizzare le pagine per le ricerche degli utenti della propria zona.

È necessaria però anche una buona azione di link building, studiata ad hoc per migliorare la presenza ed il profilo di backlink del sito.

Ricorda che ogni collegamento esterno che andrai a creare deve essere creato in maniera naturale (secondo direttive Big G). Non affidarti a sistemi automatizzati (tecniche black hat) perchè rischierai di vanificare tutti i mesi di duro lavoro in pochi minuti.

local search

Oggi voglio mostrarti quali sono le tecniche che possono aiutarti a migliorare la visibilità della tua azienda nei motori di ricerca.

Una maggiore visibilità significa:

  • Più visitatori
  • Maggior numero di potenziali clienti
  • Aumento delle entrate

Capisci che apparire nella Google local search ad un numero di utenti sempre maggiore può solo essere d’aiuto alla tua attività.

Ora segui questa guida ed inizia ad ottimizzare il tuo sito web:

Local SEO: Fattori On-Site

Per rendere il tuo sito adatto ad apparire nelle ricerche degli utenti dovrai ottimizzare le pagine al suo interno.

È necessario capire cosa cercano i tuoi utenti quando hanno bisogno di un prodotto come il tuo. Analizzare le loro ricerche è un buon punto di partenza per ottimizzare al meglio la SEO del sito web.

Ho spiegato come cercare le parole chiave Google utilizzate dagli utenti e gli strumenti per trovare le keywords più adatti per questo tipo di attività.

Ti consiglio di leggere quei due articoli per chiarirti le idee su come poter trovare le parole chiave adattate alla tua attività.

Una volta trovate le keywords giuste è necessario ottimizzare le pagine del tuo sito che dovranno apparire nelle ricerche.

Ottimizziamo la pagina o l’intero sito web in questo modo:

  • Utilizziamo la keyword principale + la nostra località nel Title
  • Utilizziamo la keyword anche nei vari Tag h1, h2, ecc.. nel resto della pagina
  • Mettiamola nel tag delle immagini
  • Rendiamo la pagina appetibile per i motori di ricerca con testi ottimizzati per la SEO, sfruttando variaizoni semantiche della parola chiave

Ora il passo successivo è quello di far sapere ai motori di ricerca chi siamo e cosa facciamo…

Creare Una Pagina Google Per La Vostra Attività

Google consente alle aziende di aprire delle schede personalizzate per la loro attività.

Attraverso questo sistema riesce a raccogliere tutte le informazioni necessarie a fornire agli utenti:

  • indicazioni stradali
  • numeri di telefono
  • informazioni sull’azienda (recensioni, bio, ecc..)
  • sito web
  • social

Una buona ottimizzazione di questa scheda può solo essere d’aiuto a raggiungere sempre più clienti.

Imposta anche tu la tua scheda aziendale Google:

Inizia con l’andare nella pagina di Google My Business ed accedi.

Uuna volta effettuato l’accesso  con l’account Gmail dovrai creare la pagina. Decidi se è un negozio, un brand oppure un personaggio ed inizia a popolare la scheda con la descrizione, il sito, gli orari (nel caso sia un’attività) e cerca di completare tutto quello che viene chiesto successivamente.

Inserisci le categorie più adatte a rispecchiare il tuo business, verifica l’attività e collega Google Analytics per raccogliere dati dalle visite. Dopo aver fatto tutto questo potrai proseguire con i prossimi punti.

Siti per ricerca locale

Siti per ricerca locale

Creare Le Pagine Sui Siti Di Ricerca Secondari

Non esiste solo G+, ma ci sono tantissimi altri siti da completare con la tua presenza; Inizia da quelli più importanti:

  • Bing: Noto rivale di Google, che però viene preso in considerazione per le local search. Dovrai creare una pagina simile a quella che hai creato in precedenza su G+ (usa gli stessi dati).
  • Yelp: Famosissima directory di fondamentale importanza per le ricerche su internet. Crea il profilo, inserisci dati e sito web e verifica l’attività.
  • Apple Maps: Anche qui dovrai creare un account per la tua azienda in modo che appaia sulle mappe degli Iphone.
  • Factual: Strumento in lingua inglese che contiene i dati di tutte le aziende a livello globale, conviene controllare che il tuo business sia inserito e nel caso non lo fosse meglio provvedere subito.
  • OpenStreetMap: Mappa open source che permette di inserire e modificare le proprie attività; compilate i dati ed aggiungete il sito web anche qui.

Sono presenti migliaia di directory nelle quali poter inserire i dati dell’attività.

Purtroppo molte sono a rischio penalizzazione (troppi link in uscita) quindi è necessario controllare che non siano state penalizzate prima di inserire i propri dati.

Troverai anche directory a pagamento che ti permetteranno di inserire le schede aziendali ecc. Il mio consiglio? Non rischiare una penalizzazione, utilizza quelle sicure e con un trust alto.

Pagine Dei Social Network

Anche i social network fanno la loro parte nella creazione di una buona campagna SEO locale.

Sarà necessario iscriversi su:

  • Facebook
  • Twitter
  • Pinterest
  • Linkedin
  • Instagram

Iscriviti ai social che possono essere utili al tuo business ed inserisci i dati dell’azienda nelle pagine dedicate ai business.

Ovviamente ricordati di mettere una buona descrizione usando le parole chiave che vuoi indicizzare ed inserisci il sito web.

Inserire Nel Vostro Sito I Dati Nap (name, address, phone)

Come non metterli?

Sono i dati della tua azienda e per fare in modo che i motori di ricerca, ed i tuoi visitatori, riconoscano la tua azienda li devi inserire i dati in tutte le pagine del sito.

Se hai utilizzato WordPress come ti ho consigliato in questo articolo su come creare un sito web, ti basterà metterli o nel Footer o nell’Header della pagina, mentre se hai creato il sito in html dovrai inserirli a mano in tutte le pagine.

Costruire Una Buona Campagna Di Link Building

Questa è la fase più delicata del tuo percorso.

La link building è essenziale per la crescita del sito web. Inconsciamente hai già iniziato a metterla in pratica seguendo questa guida.

Fai attenzione a non curare con scrupolo i link verso le pagine perchè potresti combinare disastri non da poco.

La link building sta cambiando tantissimo, ora conta l’importanza del sito che ti linka, conta la qualità e l’inerenza con il tuo business.

Non servirà a nulla creare link da siti importantissimi che non hanno nulla a che vedere con la tua attività, anzi potrebbe addirittura penalizzarti.

Quindi cerca siti che siano correlati al tuo!

Creare Siti Responsive Per La Ricerca Locale

Siti web responsive

Siti web responsive

Speravi fosse finita eh? 🙂

Ovviamente Google e gli altri motori di ricerca guardano tantissimo al livello di ottimizzazione del sito web anche per i dispositivi mobili.

Visto che la ricerca locale è utilizzata soprattutto su smartphone e tablet dovrai realizzare un sito che sia fruibile su tutti i dispositivi, smartphone inclusi.

Ricorda che uno dei fattori di posizionamento più importante è la velocità di caricamento!

Se non hai ancora un sito ottimizzato per gli smartphone allora è il caso che impari a farlo leggendo questo.

Per Concludere….

Spero tu abbia trovato utile questa piccola guida per aumentare la visibilità nella local search di Google. In caso di dubbi, o problemi, lascia pure un commento.

Analisi dei competitors

Posizionarsi nelle ricerche di Google con l’analisi dei competitors

Sono quasi certo che dopo aver finito di scrivere i tuoi post ti venga naturale controllare su Google per vedere se l’articolo si è posizionato bene nella ricerca.
Spesso e volentieri però rimani deluso vero?
analisi-dei-competitors
C’è sempre quel sito, o quei siti, sopra di te che non riesci a superare. Immagino anche ti chieda il perché di tutta questa difficoltà o sbaglio? Un perché c’è sempre, ma spesso è necessaria un’analisi più approfondita per capire dove si è sbagliato.

Si ma come?

Ti svelo un segreto… Hai la risposta che cerchi proprio sotto ai tuoi occhi!

I siti dei tuoi concorrenti sono la soluzione a tutte le domande! Immagina di essere il meccanico Ferrari della Formula 1 e poter vedere come fanno i meccanici avversari a far andare più forte la loro macchina… Non sarebbe fantastico?

Grazie a tutti gli strumenti che il web ci ha messo a disposizione hai tutte le informazioni che ti servono per mettere il turbo alla tua Ferrari.

Devi capire però quali sono i punti di forza e quali sono i punti deboli di chi si è posizionato meglio nella ricerca su Google. Attraverso l’analisi dei competitors online puoi individuare i punti a loro favore e colmare il gap presente tra il tuo ed il loro sito e migliorando il posizionamento delle tue pagine colpendo laddove i tuoi avversari sono più in sofferenza.

Prima di iniziare ti lascio alcuni degli strumenti che utilizzo per fare tutto questo:

Strumenti utilizzati

Procediamo con l’Analisi dei competitor

Prima di tutto…
Lo sai che Google ha più di 200 fattori che condizionano il posizionamento dei risultati all’interno del suo motore di ricerca? Ovviamente non sono mai stati resi pubblici…

fattori-seo

Per fortuna gli esperti seo hanno dedotto che questi fattori sono riconducibili ad alcune macro-categorie:

  • Dominio
  • Ottimizzazione del sito
  • Ottimizzazione delle pagine
  • User interaction
  • Social network

Sapendo dove guardare puoi trovare una soluzione al problema.

E’ il momento di iniziare!
Prendi la pagina che vuoi posizionare, effettua una ricerca anonima e controlla chi è posizionato sopra di te nei risultati della SERP.
Adesso segnati l’url dei tuoi concorrenti ed apri tutti gli strumenti di analisi che hai a disposizione.
Ora si procede per gradi:

1.Analizza il dominio

Parti con il prendere gli strumenti giusti ed inizia ad analizzare il primo dominio che hai individuato.

Ricordati di segnare ogni cosa che controlli e quale risultato ha ottenuto perché poi ti servirà come punto di riferimento per procedere all’ottimizzazione.

Le prime cose da analizzare sul dominio del tuo concorrente diretto saranno:

  • L’anzianità del dominio. Google ritiene che un dominio attivo da diversi anni sia più autorevole di uno creato da poco tempo
  • Dove è stato registrato. Google tenderà a favorire i domini che sono stati registrati nel paese sul quale si punta apparire. Per intenderci se hai comprato un dominio in Inghilterra per creare un sito in italia ed il tuo concorrente principale ha un dominio italiano e punta al mercato italiano potrebbe essere favorito lui.
  • La domain autority del sito in questione. E’ l’autorità che ha il sito web su internet, si guadagna attraverso il digital pr ed i backlink qualificati che vengono costruiti nel tempo. Controlla se lo spam rating di Moz segna qualche flag rilevante tra i backlink, nel caso devi controllare quali link sono contrassegnati come spam ed evitali come la peste.
  • Controlla il numero totale di backlink che puntano alla pagina, quanti e quali  sono i domini unici che hanno un link verso il sito del tuo avversario. Avere tanti domini che linkano favorisce il posizionamento, sempre se sono inerenti al tema trattato dal sito e se sono autorevoli. Controlla anche il mio articolo sulla link building.
  • Exact keyword match domain. Se la keywords per la quale vuoi posizionarti è presente nel nome di dominio del tuo concorrente sappi che è un punto a suo favore.
  • E’ diventato un fattore di ranking anche l’attivazione del modulo https sul dominio. Segna quali siti lo hanno attivato.

2.Ottimizzazione del sito

Sei giunto al punto in cui devi analizzare la struttura del suo sito web. Durante l’analisi dei competitors devi tenere presente tutti i fattori di ottimizzazione che hai utilizzato nel tuo sito ed usarli come confronto.

  • Controlla se è presente la sitemap
  • Controlla il robots.txt

Sono fattori importanti che ogni sito deve avere per permettere una miglior indicizzazione delle pagine da parte del motore di ricerca. Quindi se non sono presenti potrebbe essere un punto a tuo favore.

  • Numero di pagine sono presenti nell’indice di Google. Più pagine sono presenti nell’indice più il sito risulta importante.
  • Analizza i tempi di caricamento. PageSpeed insight che punteggio assegna? Controlla sia i punteggi ottenuti dal suo sito su mobile sia quelli da desktop.
  • Importante sapere se il suo sito è mobile-friendly, controlla quindi l’ottimizzazione per il mobile.
  • Verifica l’ottimizzazione dei meta tag del title della pagina.
  • Verificare se sono presenti le keywords nel testo della home page
  • Controllare se sono stati impostati i rich snippet
  • Verificare se i tag h1 e h2 contengono la kwyword di riferimento

Una volta completato questo controllo lancia Screaming Frog e controlla la presenza di errori 404 all’interno del suo sito web.

Adesso scopri come struttura il sito il tuo competitors! Apri la sua home page e naviga all’interno del sito per vedere se l’architettura dei menù, e del sito in generale, è strutturata accuratamente. Puoi fare di meglio? Se la risposta è si, inizia subito a riscrivere la sua struttura e come la ottimizzeresti nel tuo sito web.

Bene adesso sei quasi a metà dell’opera. Procediamo con l’analisi delle pagine.

3.Ottimizzazione delle pagine

Adesso prendi la pagina del contendente che era meglio posizionata della tua nella SERP. Esegui il test di velocità e controlla se i tempi di caricamento sono buoni, segnati i punteggi sia da mobile che da desktop perché dovrai usarli come obbiettivo per la tua pagina.
Controlla la presenza della meta keyword per la quale è posizionato nella ricerca di Google. E’ presente nella meta descrizione della pagina? Nella url e nei tag h1 e h2? Controlla la keywords density e se sono state utilizzate delle variazioni della parola chiave.

Ho scritto un approfondimento su come fare seo, puoi controllare i fattori importanti da li.

Appuntati la presenza o meno del rel=”canonical” e controlla quanti link in uscita sono presenti.

La lunghezza, e la leggibilità, delle url è importante. Se durante l’analisi dei competitors noti che molti di loro non prestano attenzione a queste cose tu devi fare meglio!

Ricordati di controllare se prestano le giuste attenzioni alle immagini ed alla loro ottimizzazione controllando il tag alt.

Dopo passa a controllare la struttura dei link interni alle pagine (articolo ->prodotto, prodotto -> categoria, ecc.) ed i link che puntano alla pagina che vuoi superare. Come per i link al dominio, segna tutti i link che hanno un buon rating.

4.User interaction

Le interazioni che hanno gli utenti nel sito web sono importantissime!

Google analizza le sessioni delle persone che entrano in ogni sito e controlla il loro comportamento. Se le persone abbandonano la pagina dopo pochi secondi vuol dire che il sito non ha contenuti d’interesse per l’utente.

Al contrario se l’utente rimane per molto tempo e visita più pagine probabilmente ha trovato qualcosa di suo interesse.

user-experience

Questo purtroppo non puoi saperlo a meno che tu non abbia gli accessi agli strumenti di analisi del sito in questione.

Immagino che sia un po’ difficile…
Attraverso l’analisi dei competitors puoi farti un’idea di come intrattengono gli utenti nel sito.

Verifica la presenza di sistemi di interazione per gli utenti (configuratori, sistemi di personalizzazione, individua se hanno programmi od estensioni che rendono la visita dell’utente un gioco), video e web app.
Se la pagina del vostro concorrente è un articolo allora controllate quanti commenti e quante condivisioni sono presenti.

Un gran numero di interazioni può significare che il tuo concorrente è stato decisamente bravo ad intrattenere il suo pubblico e devi appuntarti quello che ha fatto per fare meglio di lui.

Mentre stai navigando nel sito analizza i loro pop-up. Portano a compiere un’azione? Se si quale? Appuntati sempre questi dettagli perché é grazie anche a questi stratagemmi che il suo sito è così difficile da scavalcare nella SERP.

5.Social

Da qualche anno a questa parte i social si sono ritagliati una piccola fetta di importanza in fatto di posizionamento. Quello c’è da fare è semplice, inizia a controllare cosa fanno i tuoi rivali. I punti da controllare con più attenzione sono:

  • Quali social network utilizza
  • Quanto spesso pubblica e se ha un calendario editoriale
  • Il tipo di pubblicazioni (post, immagini, prodotti, articoli dal blog ecc)
  • Il numero di followers

E’ importante capire che i social network hanno poco peso come fattore di ranking per un sito, ma sono canali di acquisizione dei clienti/utenti che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obbiettivi.

Appuntati il numero di fan per ogni account e imponiti come obbiettivo quello di raggiungere quella cifra. Focalizzandoti sulla crescita del tuo seguito riuscirai a portare un gran numero di utenti all’interno del tuo sito aumentando le probabilità di condivisione e di interazione con i tuoi contenuti.

Un sito con tante visite, bounce rate (tasso di abbandono) contenuto, interazioni e link viene sicuramente ben visto da Google rispetto ad un sito con poche visite giornaliere e poche interazioni! Finché il tuo sito non sarà posizionato per un gran numero di keywords i social saranno una delle tue più grandi fonti di traffico. Non dimenticartene.

Ora… Ricominciamo!

Bene finito il primo sotto un altro! Inizia ad analizzare tutti i competitors e riporta tutti i dati che hai raccolto.  Adesso che sai cosa hanno fatto fino ad ora per essere davanti a te puoi provare a fare meglio di loro.

Ma come iniziare?

Effettua la stessa analisi sul tuo sito web e scopri quali sono i punti deboli che ti penalizzano.

Con un po’ di buona voglia inizia a correggere le falle che hai trovato nel tuo sito.

  1. Dominio:
    Se il tuo dominio non è ospitato nel paese in cui vuoi apparire tra le ricerche degli utenti è necessario conformarsi. Se punti ad un mercato italiano Netsons è quello che fa per te. Effettua l’analisi dei backlinks che puntano verso il tuo dominio ed elimina quelli che vengono contrassegnati come spam o che non sono inerenti con quello che fai per non incorrere in penalizzazioni.
  2. Sito web:
    Durante l’analisi hai trovato qualche punto da correggere? Adesso è il momento di iniziare! Inserisci la sitemap ed il robots.txt nel tuo sito web ed inviali a Google dalla Search Console. Assicurati di aver impostato la meta keywords, la meta description e di aver aggiunto i rich snippet. Non tutti i temi di Wordress li hanno di default quindi se vuoi andare sul sicuro guarda quali sono i migliori temi per il tuo sito WordPress.Analizza da cima a fondo il tuo sito! Se la Search Console riporta degli errori correggili! I 404 sono da evitare come la peste quindi tienili sotto controllo. Aggiungi i tag Alt a tutte le immagini e sistema l’architettura del tuo sito (tieni a mente quello che ti sei appuntato effettuando l’analisi dei competitors) per renderlo navigabile per qualsiasi utente, soprattutto quelli che non hanno una mezza idea di cosa tu faccia.
  3. Pagine del sito
    Parte noiosa ma necessaria. Ogni pagina deve essere ottimizzata nel modo corretto e rispettare le linee guide di Google. Quindi aggiungi i tag h1 ed h2 facendo particolare attenzione ad utilizzare le parole chiave che hai scelto per ogni pagina, guarda qui se non sai come cercare le keywords per il tuo sito. Cerca di risolvere tutti i punti che riguardano l’ottimizzazione del sito e della pagina che vuoi posizionare, soprattutto se sono in comune con i tuoi diretti concorrenti. Ora prendi la lista dei backlinks e i domini che linkano al tuo concorrente. Devi quantificare la qualità di questi backlinks, capire quanto è influente ogni collegamento (se è un commento avrà un valore inferiore rispetto ad un link in una pagina). Puoi utilizzare gli strumenti di Moz controllando il DA di ogni dominio ed il PA della pagina ed incrociando i risultati con Ahref. Poi non ti resta che tentare di copiare i backlink molto autorevoli che il tuo concorrente ha e che puoi acquisire anche tu, oppure tenta di ottenerne di migliori. Le pagine del tuo sito dovranno essere di interesse per i tuoi utenti, magari può esserti utile scoprire come scrivere articoli di successo.

Ricordati di tenere sotto controllo la velocità di caricamento del tuo sito web!

Pensavi di aver finito?

Mi dispiace deluderti ma non è così. L’analisi dei competitors online è un’attività che devi fare costantemente per migliorare il tuo sito ed il tuo posizionamento.
Adesso dovrai fare quello che hai fatto fino ad ora anche sulle altre pagine del tuo sito web. Non fermarti! I risultati inizieranno ad arrivare tra qualche mese ma non demoralizzarti, questa è la seo! I tempi sono lunghi ma i risultati sono sempre fantastici!

Tieni monitorate le SERP per vedere se qualche nuovo competitor entra in scena ed effettua il test anche su di lui.

Ricordati sempre di accettare i link solo dai siti inerenti al tuo, se parli di cucina e ti menziona un sito di meccanici rischi di essere penalizzato.

Ora rimboccati le maniche ed inizia! Ma prima…

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Come Scegliere Le Keywords – Ricerca Parole Chiave Con Google

Ricerca parole chiave SEO

Proprio in questi giorni stavo controllando per quali keywords viene trovato il mio sito web.

Una volta aperti Google Analytics e la Search Console mi sono tornati alla mente tutti i momenti in cui mi chiedevo come ottenere più visite.

Ho subito ripensato a quante volte mi sono trovato in difficoltà a cercare le parole chiave SEO per i miei articoli e se esistesse un modo facile e veloce per imparare a trovarle da me.

La ricerca parole chiave Google è sempre stata una delle parti più difficili dello scrivere.

Immagino ti sia trovato anche tu in difficoltà di tanto in tanto, che ne dici di guardare insieme come effettuare la ricerca delle parole chiave nel modo migliore?

Prima di tutto facciamo un po’ di chiarezza…

Cosa sono Le Keywords: le parole chiave (o keywords) utilizzate nelle query di ricerca degli utenti sono parole, od insiemi di parole, che permettono loro di consultare siti web direttamente collegati alla loro esigenza.

Cos’è la Ricerca delle Parole Chiave?

Ricerca parole chiave

Ricerca parole chiave

La ricerca delle keywords è quell’attività che ti permette di selezionare le parole più adatte al tipo di pagina o post che stai scrivendo.

E’ una delle attività più importanti della SEO on-page!

Google, infatti, analizzerà il tuo articolo per:

  • capire l’argomento trattato
  • capire in quali ricerche può apparire
  • capire la rilevanza del contenuto

E’ molto importante selezionare le parole chiave giuste per il post, in modo che appaia nelle ricerche dei tuoi utenti davvero interessati a quell’argomento.

Sto parlando al plurale perchè con un buon lavoro SEO riuscirai a far comparire l’articolo anche nelle ricerche strettamente collegate all’argomento trattato.

Come?

Grazie alla ricerca semantica!

L’algoritmo di Google (RankBrain) ha la capacità di analizzare la semantica degli articoli che hai messo online. Ne analizza testo, link ed immagini per capire in quali ricerche possono essere maggiormente d’aiuto agli utenti del web e posiziona i tuoi articoli di conseguenza.

Quindi basta inserire tutte le parole chiave collegate ad un dato argomento?

No!

La vera forza di Google sta nell’analizzare il search intent della parola chiave dell’utente per stabilire quali sono i risultati più pertinenti.

Il search intent è l’effettiva intenzione dietro ad una determinata ricerca. Quindi Google capisce, da come scrivete, quello che realmente avete intenzione di fare.

Chi è Che Decide Le Parole Chiave?

Il pubblico.

pubblico per ricerca parole chiave

No non è una presa in giro, è veramente chi legge che decide quali sono le parole chiave più cercate.

Quando effettui una ricerca, solitamente cerchi una risposta ad una domanda oppure un determinato servizio che permetta di risolvere un problema.

Pensa a quante volte hai cercato il meteo per la tua città su Google. Immagino che avrai scritto nella casella di ricerca “Meteo Bologna”(oppure un’altra città) o sbaglio? In questo caso “Meteo Bologna” è la tua keyword e tutti i siti che appariranno hanno cercato di ottimizzare la loro pagina(che verrà mostrata dalla ricerca) per quella determinata parola chiave.

I siti, tutti quanti, devono focalizzarsi sulle ricerche degli user di internet. Difficilmente la gente cercherà il nome del tuo brand se non sei conosciuto, quindi dovrai scrivere per quello che interessa alle persone di una determinata nicchia e non per quello che interessa a te altrimenti nel tuo sito non ci verrà nessuno.

Ma Le Keywords sono tutte Uguali?

Ancora una volta… No!

Ogni parola chiave che utilizzi nella ricerca su Google è diversa. Cambia il search intent della parola…

Mi spiego meglio:

Quando effettui una ricerca solitamente si focalizza su:

  • Avere un’idea generale del prodotto
  • Avere un’idea specifica della categoria del prodotto o di una sua caratteristica
  • Avere un’idea delineata e un intenzione a compiere una determinata azione

Vediamo i tre casi nello specifico:

  1. Idea generale del prodotto: Hai voglia di qualcosa ma non sai ancora di cosa. E’ la prima fase del tuo processo di acquisto, quando ancora vuoi farti un’idea. Durante una ricerca su Google utilizzerai una query molto generica che solitamente indica la categoria di prodotto. Io per esempio qualche settimana fa volevo acquistare un paio di scarpe ed ho utilizzato la query “scarpe”.parola chiave generica
  2. Idea specifica: E’ il momento in cui sviluppi il desiderio per un prodotto con determinate caratteristiche. Trovi il modello con una caratteristica che aggrada e approfondisci la ricerca da li. Nel mio esempio in questa fase avevo identificato un modello specifico con la parola chiave “scarpe senza lacci”. Come vedi ho ristretto, inconsciamente, il volume di risultati della mia ricerca.Keyword specifica
  3. Idea delineata ed intenzione all’azione: In questa fase del processo di acquisto la tua intenzione è ben delineata. Hai già valutato le possibili alternative di forma e colore, ora vuoi passare all’azione. Non cercherai più una categoria di prodotto ma un prodotto con tutte le caratteristiche che ritieni di tuo gradimento. Sarai orientato a confrontare i prezzi oppure i vantaggi che i diversi negozi online offrono sul prodotto di tuo interesse. Io in questa fase solitamente utilizzo query contenenti le keywords “prezzo” oppure “acquistare”.long tail keywords

Non so se ci hai fatto caso, ma più l’idea di acquisto si definisce più la ricerca entra nello specifico. Le query che utilizzi quando sai già cosa vuoi comprare si definiscono sempre di più per andare a trovare esattamente quello che ti serve.

Le parole chiave che utilizzi in questo caso sono dette Long Tail Keywords.

long-tail-keyword

Le parole chiave a coda lunga sono keywords formate da 4 o più termini. La differenza dalle short keywords (composte da 1 o 2 termini) è data da:

  • Un numero di ricerche inferiore
  • Una difficoltà di posizionamento minore
  • Un tasso di conversione più elevato

Cosa significa? 

Significa che riuscirai a posizionare le tue pagine molto più facilmente su una long tail keywords. Avrai meno ricerche al mese sul tuo sito web che arriveranno da quella query ma avranno un tasso di conversione più alto rispetto alle short keywords.

Fantastico no?

Adesso ti farò vedere come effettuare la ricerca parole chiave SEO.

 

Come Scegliere Le Parole Chiave

Adesso che hai capito quali sono le parole chiave che possono aiutarti, ti spiegherò come trovare le keywords sulle quali basare i tuoi lavori.

Per iniziare devi farti un’idea di cosa cercano i tuoi utenti tipo.

Cerca di creare un piccola mappa concettuale mettendo al centro l’argomento principale. Devi trovare delle nicchie correlate a questo topic primario, perchè probabilmente sarà un argomento molto competitivo ed altre persone ci avranno già scritto.

Se l’intento è quello di scrivere di “riparazioni auto”, quasi certamente tantissime altre persone lo avranno già fatto prima di te. Quindi pensa a cosa possa essere collegato alle riparazioni e annota le sotto-categorie.

Potresti usare per esempio “riparazione carrozzeria”, “sostituzione parabrezza”, lucidatura auto”, “sostituzione e riparazione gomme” e così via.

ricerca kw su google

ricerca kw su google

Queste parole chiave che andrai a cercare non sono altro che keywords più specifiche riguardanti le “riparazioni auto”. Avranno molte meno ricerche rispetto alla parola chiave principale ma sono più mirate a risolvere un particolare problema del lettore.

Pensa un attimo all’utente che vuoi far entrare nel sito:

  • età
  • il sesso
  • gli hobbies e gli interessi
  • la professione
  • ciò che cerca nel sito(informazioni o prodotti)

In questo modo puoi farti un’idea della persona che andrai a targhettizzare e successivamente a scrivere.

Pensa ai siti che frequenta il tuo utente e cerca di andare a scoprire di cosa parla.

Un modo molto utile per avere un’idea degli argomenti che interessano ai lettori è quello di:

  • Ricercare le discussioni dei forum
  • Controllare i commenti nei blog
  • Controllare gli articoli pubblicati nei siti di informazione.

Forum

I forum sono un posto magnifico per trovare tante informazioni utili per i post. Leggendo i topic e le domande degli utenti puoi trovare le parole chiave di cui hai bisogno.

Cerca all’interno del portale. Guarda le discussioni che hanno un maggior numero di risposte e visualizzazioni. Se la discussione con maggiori risposte è quella sulla lucidatura auto puoi prenderla come una potenziale fonte d’interesse per la maggior parte delle persone.

Se vedi delle discussioni su argomenti che non hai ancora aggiunto alla mappa, leggi ed aggiungi i titoli e le parole chiave alla tua mappa concettuale.

Per trovare un forum sulla tua nicchia di interesse ti basterà scrivere nella ricerca di Google:

“la-tua-keyword”+”forum”

Ovviamente sostituisci la-tua-keyword con l’argomento che cerchi, sempre dentro le virgolette.

ricerca forum di interesse

ricerca forum di interesse

Oppure c’è boardreder.com, che è un motore di ricerca per forum 😉

Wikipedia

Un altro strumento utile alla ricerca delle Keywords o degli argomenti sui quali scrivere è la fantastica Wikipedia. Cercando l’argomento di tuo interesse puoi vedere le keywords ed i contenuti per poi utilizzarli come idea nel prossimo articolo.

Uno Sguardo alle Long Tail Keywords

Durante la ricerca devi prestare attenzione alle combinazioni di parole che vengono utilizzate più spesso dagli utenti dei forum, su Wikipedia e durante le ricerche su Google.

Se inserisci l’argomento, su cui hai intenzione di basare il tuo post, nella ricerca di Google, la funzione di Instant inizierà a restituire dei suggerimenti. Quei risultati possono esserti molto utili e ti conviene appuntarli.

In fondo ai 10 risultati della ricerca su Big G troverai i risultati correlati o ricerche correlate. Possono essere molto utili per trovare delle Long Tail Keywords da utilizzare.

Ricerca Parole Chiave Con Google

ricerca-parole-chiave-google

ricerca-parole-chiave-google

Riprendi la ricerca delle  parole chiave. Una volta che avrai in mente qualche termine molto utilizzato vai su Google Keywords Planner (è uno strumento di Adwords quindi dovrai registrarti ed inserire i dati richiesti per poterlo usare; è gratuito anche se ti chiede i dati della carta. E’ pur sempre Google tranquillo.) ed inserisci i termini che hai trovato cercando su Google o sugli altri siti e guarda i risultati.

ricerca keywords Google Keyword planner

ricerca keywords Google Keyword planner

Noterai le due tab, una con le parole più utilizzate negli annunci, e l’altra ti suggerisce le idee per le parole chiave. Noi sceglieremo la seconda.

come scegliere le keywords

come scegliere le keywords

Ti troverai davanti un sacco di numeri. A te interesseranno:

  • i termini di ricerca (la prima colonna)
  • le ricerche medie mensili.

Il valore dell’offerta consigliata ti serve per valutare quanto quella parola sia complicata. Se il valore dell’offerta è molto alto e la casella della concorrenza per gli annunci non è impostata su “Bassa” potresti avere non poche difficoltà a posizionarti per quella parola chiave.

Appunta le parole chiave con un numero di ricerche mensili soddisfacente e che abbiano un costo ed una concorrenza bassa.

Ti consiglio di prendere in considerazione le parole formate da 4 o più termini che non abbiano un gran numero di ricerche (solitamente prendo in considerazione le keywords che hanno dalle 50 alle 100 ricerche mensili, anche se 100 sono già abbastanza complicate. Stai intorno alle 40 0 50 R.M.).

Utilizza le parole chiave che hai appuntato durante la ricerca, nel caso le ricerche siano nulle controlla tra le parole chiave che ti suggerisce lo strumento.

Tra i suggerimenti troverai anche delle LTK molto buone. Non dimenticarti di appuntarle perché potrebbero essere di grande aiuto.

Se il numero di ricerche sale troppo avrai a che fare con altri siti molto competitivi (a meno che non sia il nome del tuo brand) e posizionarti sarà più complicato.

Strumenti Per Ricerca Parole Chiave

Se GKP non fornisce Long Tail Keywords soddisfacenti puoi andare a cercarle tramite altri strumenti.

Per trovare delle LTK abbastanza buone consiglio di inserire i valori trovati nella nostra ricerca sul planner di Google in questi siti:

KeywordTool: Nella versione gratuita ti darà i tutte le varianti ed i sinonimi per la ricerca parole chiave che si ha inserito. Nella versione pro ti farà vedere anche il numero di ricerche mensili.

keywordtool

keywordtool

UberSuggest: Simile al primo strumento, ti restituirà tantissimi suggerimenti per la parola inserita.

Soovle.com: Ci fornirà alcuni suggerimenti interessanti sulle parole chiave che inseriamo.

Google Correlate: E’ uno strumento di Google che può aiutare a trovare le parole chiave correlate di una determinata ricerca.

Solitamente utilizzo altri strumenti per la ricerca keywords nei miei lavori. Prova a darci uno sguardo.

Per vedere le caratteristiche degli altri siti web e capire la difficoltà di una determinata parola chiave ci sono alcuni semplici plugin per Chrome e Firefox che ti possono aiutare, inserisci la tua mail qui sotto per scoprire quali sono:

Analisi Competitività Della KW

Analizziamo i risultati della ricerca:

Numero di Siti Presenti Nei Risultati: Prima di tutto in alto a sinistra viene mostrato il numero di risultati che l’algoritmo di Google ha trovato pertinenti. Se il numero è molto alto e supera il milione di risultati allora è una parola chiave già troppo utilizzata, sarà molto difficile posizionarsi.

numero di risultati ricerca parola chiave

numero di risultati ricerca parola chiave

Controllare I Primi Dieci Siti: Con gli strumenti che ti ho suggerito devi iniziare a verificare l’ottimizzazione delle pagine dei primi dieci siti. Controlla soprattutto:

  • Link in uscita (se c’è ne sono tanti potrebbe essere penalizzato ed è facile superarlo)
  • Link in entrata: usa opensitexplorer per vedere quanti, e quali, link in entrata ha la pagina in questione. Se sono presenti link importanti allora sarà dura superarla.
  • PA e DA delle pagine (sono valori da prendere con le pinze ma aiutano molto a capire la rilevanza del sito)
  • Ottimizzazione delle pagine: se la parola chiave appare nel Title,”<h1>”, dominio, nelle immagini e nel contenuto allora è stato ottimizzato per quella parola e spodestarlo dalla sua posizione sarà complicato.
  • Testa i risultati con l’operatore “allintitle:’la-tua-keyword’” per vedere quanti siti hanno la parola chiave nel titolo della pagina
  • Controlla che le pagine non abbiano già approfondito l’argomento che vuoi trattare
  • Guarda che le pubblicità non siano troppe

Una volta fatto con la prima parola chiave passa alla successiva e continua per tutte quelle presenti nella tua lista. Appuntati se hai molta concorrenza o meno su tutte le KW che analizzerai per poter decidere alla fine quale usare.

Ricorda:

Le long tail keywords sono un’ottima fonte di traffico! 

Concentrati soprattutto sulle parole chiave che hanno 4 o più termini.

Sfrutta anche i sinonimi di alcune parole in modo da andare a colpire una fascia di ricerche meno competitiva. Google riconosce la semantica e potrebbe inserire il tuo sito nella ricerca della parola da cui sei partito.

Non fare l’errore di lanciarti sul numero più alto di ricerche con la speranza di posizionarti per magia, non serve e sprechi solo del tempo.

Con una buona scrittura sia degli articoli che dei titoli, a pubblicizzare il sito web, otterrai un gran numero di visitatori fin dai primi mesi.

Non aspettarti risultati immediati…quelli arriveranno con il tempo. I tuoi articoli non sempre verranno posizionati dai motori di ricerca per le parole chiave che hai usato. Spesso verranno indicizzati per termini simili oppure altri che sono stati inseriti nel testo.

Quindi presta attenzione alle ricerche ed ai risultati che ti darà Web Master Tool. Potresti trovare termini che non immaginavi neanche. Del resto te l’ho già detto le ricerche le fa il pubblico, noi dobbiamo solamente essere bravi a rispondere al meglio alle loro esigenze ed alle loro ricerche 😉

Ricerca Keywords – I Migliori 9 Strumenti per le Parole Chiave Google

 

I Tool Definitivi per la Ricerca Keywords!

Avere un blog nel quale esprimere la propria idea è bellissimo.

Ma è ancora più bello poter condividere i propri pensieri con persone che hanno i tuoi stessi interessi non trovi?

Non ti piacerebbe scoprire come essere presente nelle ricerche degli utenti interessati agli argomenti che tratti nel tuo blog?

A me come idea piace.

Vorrei poter raggiungere tutte le persone che come me si interessano di SEO e Web Marketing, anche solo per uno scambio di idee.

So che anche tu vorresti riuscirci!

Vorresti raggiungere tutti i tuoi potenziali clienti nel momento esatto in cui stanno digitando il nome del prodotto che vendi anche tu.

Ti faccio una domanda… Sai esattamente quello che cercano i tuoi clienti?

Se sei qui immagino tu sia in cerca di un aiuto nella ricerca keywords.

strumenti keywords

La Ricerca delle Parole Chiave su Google

Ti sarai accorto che scrivere un bel titolo e un buon contenuto non serve a molto se poi nessuno viene a leggere quello che hai scritto. Per ottenere traffico e visitatori dovrai posizionare il tuo sito web tra le prime posizioni delle ricerche dei tuoi utenti tipo!

Vuoi sapere la parte migliore?

La ricerca Keywords ti aiuterà a farlo!

Ottimizzando il tuo sito con le giuste parole chiave riuscirai a farti strada nel vasto mondo nel web per raggiungere tutti gli utenti davvero interessati ai tuoi contenuti.

Oggi ti mostrerò quali sono i 9 migliori strumenti per ricercare le keywords da inserire nel tuo sito web.

Aumentare il Traffico del Blog del 40% con la Ricerca delle Parole Chiave Google

Ci sono decine e decine di strumenti per effettuare la ricerca delle parole più adatte alla tua causa.

Perchè ne elenco solo 9? Perchè questi sono quelli che effettivamente si usano per questo tipo di lavoro.

E forse non ci crederai ma… La maggior parte di questi è gratuita!

Ora andiamo a vederli tutti:

1.Google Keywords Planner:

GKP è forse il più conosciuto strumento per la ricerca dei termini da utilizzare nelle nostre pagine. Ci sono tante opzioni che permettono di scoprire keywords più o meno utilizzate, vedere i trends di ricerca ed escludere i termini che non riteni collegati all’argomento.

La soluzione made in Google è davvero potente!

Da ricordare però che è uno strumento pensato e progettato per le campagne di advertising e che quindi dovrà essere interpretato al meglio per ottenere il massimo risultato possibile.

Per trovare le parole chiave è necessario procedere in questo modo:

  • Iscriversi a Google AdWords, se non si è ancora clienti. Ti verrà chiesto di inserire i metodi di pagamento durante la registrazione, crea un’annuncio con un budget di pochi centesimi di euro per poter utilizzare lo strumento senza dover pagare.
  • Andare su “Strumenti” e selezionare “Strumento di pianificazione delle parole chiave”

strumento di pianificazione delle parole chiave

  • Ora puoi scegliere se effettuare la ricerca utilizzando un termine, una pagina (spesso si usa quella di un competitors) oppure la categoria di prodotto.

Ricerca delle parole chiave

  • Una volta inserito il termine di ricerca ti troverai in una schermata dove potrai vedere un trend di ricerca generale, la stima delle ricerche mensili per la parola chiave che hai inserito (se hai usato un termine nella ricerca) ed una serie di termini correlati alla tua ricerca.

seo

ricerca-parole-chiave

  • Ora seleziona il termine che ritieni più opportuno ed interessante per la tua pagina ed inizia ad ottimizzarla!

2.Google Trends:

Il secondo strumento di Google è molto interessante per vedere qual’è l’interesse generale delle persone online per un determinato argomento.

Puoi infatti vedere quali sono le ricerche più popolari da parte degli utenti Google .

google-trends

Oppure vedere l’interesse nel tempo per un dato argomento o termine di ricerca:

trends-di-ricerca

Attraverso Google Trends puoi incrociare i dati che raccoglierai da Google Keywords Planner e dagli altri strumenti che stiamo per vedere e capire se la parola che stai pensando di utilizzare ha del potenziale oppure no.

3.Keywordtool.io:

Questo strumento mi ha salvato decine di volte e sono sicuro che anche tu lo apprezzerai tantissimo.

Keywordtool è molto semplice da utilizzare.

Il suo algoritmo prende la parola chiave che hai inserito nella ricerca e ti restituisce decine di variazioni della keyword per aiutarti a trovare le Long Tail Keywords di cui hai bisogno.

Puoi trovare suggerimenti per:

-Google

-You Tube

-Amazon

-Bing

-App Store

Ma vediamo nel dettaglio come funziona:

  • Inserisci il termine per cui stai effettuando la ricerca keywords:

keyword tool

  • Una volta premuto invio ti verranno mostrate decine e decine di parole chiave composte. Quello che devi fare ora è provare all’interno di Google Keyword planner quali hanno un volume di ricerca soddisfacente.

Suggeritore parole chiave

Facile no?

Continua a leggere per scoprire gli altri strumenti per la ricerca delle parole chiave!

4.Ubersuggest.io:

Simile allo strumento precedente, Ubersuggest, permette di cercare nuove parole chiave da utilizzare su Google.

La differenza sta nei luoghi in cui si possono cercare nuove ispirazioni:

-Google (strano eh…)

-Immagini di Google

-Shopping

-You Tube

-Google News

E’ uno strumento Google oriented!

Può essere molto utile nel momento in cui si cercano ispirazioni per le parole chiave da utilizzare nelle campagne di Google Shopping…

Adesso prova a farlo funzionare:

  • Come sempre inserisci la parola chiave da cui vuoi partire

ubersuggest keyword tool

  • Seleziona il luogo in cui vuoi che sia cercata e in che lingua, poi premi suggest

parole chiave google adwords

  • Una volta premuto invio ti troverai con un gran numero di keywords tra le quali scegliere.

E’ davvero così semplice scegliere le parole chiave giuste?

No!

Questi strumenti sono facili da utilizzare e molto intuitivi, ma non bastano solo questi.

Da quando Google ha cominciato a capire la semantica dei testi dei siti web tutti questi tool da soli non bastano più.

Incredibile eh? Ma la parte migliore viene adesso…

In fase di ottimizzazione delle pagine, da un punto di vista SEO, si deve fare particolare attenzione a come si scrive.

Non basta più creare un bel testo e mettere 4 immagini, ma bisogna far capire anche a Google di cosa stiamo parlando!

Come si fa?

Semplice! Dobbiamo utilizzare le LSI Keywords (Latent Semantic Indexing) nel testo.

Ecco gli strumenti che fanno al caso tuo:

5. LSIGraph.com (strumento in inglese):

LSIGraph è uno degli strumenti migliori che possa capitarti tra le mani!

Sfortuna vuole che sia completamente in inglese. Ma può benissimo essere utilizzato per vedere quali sono le parole coerenti con il nostro argomento per poi tradurle (quando possibile).

L’idea di base è quella di prendere le parole che ci vengono restituite per utilizzarle nel nostro articolo e far capire a Google di cosa stiamo parlando.

Ora prova anche tu:

  • Inserisci la parola chiave del tuo testo

LSI Keywords

  • Ora quello che devi fare è iniziare la ricerca keywords

LSI keywords

  • Puoi tradurre le parole che vengono restituite da questo strumento e vedere se rientrano nel contesto del tuo articolo. Solitamente non sbaglia mai di troppo questo tool ma non si sa mai…
  • Ora usa tutti i termini che ti sembravano inerenti al tuo argomento nel testo

L’evoluzione di Google verso la ricerca semantica ha cambiato il modo di scrivere sul web.

Non dimenticartene nei tuoi prossimi articoli!

6. Moz Keyword Explorer

Da una delle più famose aziende SEO in america e nel mondo arriva Keyword Explorer.

Lo strumento di Moz è davvero intuitivo e facile all’uso.

Peccato solo per le due ricerche giornaliere presenti nella versione free del software.

Moz Keyword Explorer

Il tool di Moz permette di vedere molte informazioni sulle parole chiave che inserirai nel suo sistema:

  •  Schiaccia il bottone per vedere le statistiche su ricerche mensili, difficoltà e potenziale…

keyword difficulty

  • Oltre a ricerche correlate e SERP aggiornata

Keyword tool google

Sfruttando i suggerimenti di Moz puoi lavorare benissimo anche sulla ricerca keywords LSI per i tuoi testi.

Io lo uso molto spesso e ti assicuro che funziona davvero alla grande!

7. SemRush:

Uno dei tool più conosciuti e più utilizzati di tutto il mondo della SEO

SEMrush

SemRush è una suite SEO che ti permette di effettuare decine e decine di analisi all’interno di un solo programma.

Puoi provarla benissimo nella versione di prova (10 ricerche al giorno), anche se i risultati non sono molti…

Il punto di forza di SemRush è quello di essere talmente tanto utilizzato da avere un database davvero completo di tutte le informazioni di cui hai bisogno…

Parti con l’inserire la parola chiave per cui vuoi effettuare l’analisi…

Semrush keywords

Adesso premi “Cerca” e guarda cosa accade….

Il software ti mostrerà tutte le informazioni possibili:

-N° di ricerche

-N° di risultati nella SERP

-Trend di ricerca

-CPC

-Concorrenza

Panoramica ricerca keywords

Ma non solo!

Potrai esaminare anche le KW correlate…

Report KW

Come per gli altri tool avremo tantissime idee sulle quali basare i nostri articoli… ma SemRush mette a disposizione anche una piccola sorpresa…

Permette di analizzare le keywords organiche posizionate nella SERP di un dominio!

Ricerca dominio

semrushorganic

In questo modo possiamo scoprire ed analizzare i nostri competitors per fare meglio di loro!

Nel caso in cui il tuo sito sia anche la tua fonte di guadagno ti consiglio di pianificare l’acquisto di un pacchetto di questo tool!

8. SeoZoom:

Questa suite tutta italiana è nata da poco ma fa già parlare molto bene di sè.

Come per il software precedente, anche qui ci troviamo davanti ad uno strumento completo di tutto.

Il vantaggio di questo tool è che è tutto italiano e costa meno rispetto al suo rivale… Anche se il database è ancora in fase di consolidamento, data la sua giovane età.

Lo sto testando da qualche mese e mi trovo decisamente bene.

Quello che all’inizio sembrava potesse essere un punto debole ora mi sta facendo ricredere! Nonostante i dati del database non possano risalire a periodi antecedenti al 2015 nelle ricerche, posso assicurarvi che le parole chiave che questo strumento fornisce sono davvero utilissime.

La ricerca keywords non è mai stata così semplice!

seozoom

Inserendo il termine che si vuole esaminare, SeoZoom ti restituirà tutte le informazioni riguardanti i volumi di ricerca e la difficoltà della parola chiave.

seozoom analisi kw

Il che semplifica davvero tantissimo la vita…

Puoi vedere da subito se conviene davvero investire del tempo e della fatica cercando di posizionare il tuo sito in ricerche molto complesse.

Se hai un sito avviato da poco sarà molto difficile posizionarsi sulla SERP di una parola chiave che ha una difficoltà molto alta…

Ma il bello viene adesso!

SeoZoom permette di vedere qualche dato in più…

Seo tool

Da qui puoi vedere sia le parole correlate che quelle che hanno lo stesso search intent!

E’ fantastico non pensi?

Tutto il lavoro di incrocio con LSIGraph e Keyword Planner si riduce ad una tab in più all’interno di questa suite SEO.

L’acquisto di SeoZoom può davvero semplificarti la vita.

Nel caso non abbiate ancora una suite SEO vi consiglio di farci un pensiero….

9. Ahrefs.com:

Uno degli strumenti che ho utilizzato di più in passato…

La suite Ahrefs ha un pregio enorme… trova molti più backlink di qualsiasi altra suite (che io abbia provato fino ad ora), però nella ricerca delle parole chiave è un gradino sotto alle due già citate prima.

Ahrefs fa benissimo una cosa ma non riesce a portare la sua eccellenza anche nel campo delle keywords.

Ci tengo ad inserirla perchè è giusto che te ne parli in modo che tu capisca in quale occasione è meglio utilizzarla…

Partiamo con una brutta notizia:

Per il periodo di prova devi inserire i dati della carta di credito…

Una volta effettuato l’accesso ti troverai davanti ad una dashboard con i dati ed i risultati del tuo sito web.

ahrefs dashboards

Arrivato qui è necessario cliccare su Keywords explorer posizionato nel menù in alto

keywords research

(immagine ahrefs)

Puoi vedere benissimo come la suite sia diversa dalle altre già esaminate…

I risultati sono più scarni e ci sono meno informazioni disponibili. Diciamo che ci sono le informazioni essenziali per chi ha bisogno di effettuare una ricerca keywords.

Il discorso cambia totalmente con la ricerca dei backlink… Ma questo è un altra storia che affronteremo più avanti.

Adesso è il tuo turno!

Rimboccati le maniche ed inizia a cercare le parole chiave per il tuo prossimo articolo o per la tua pagina del sito web.

Prima però ricordati di farmi sapere se ti è piaciuto l’articolo con un commento ed una condivisione 😉

Sito Pesante Da Caricare – Come Velocizzare WordPress

Hai Un Sito Pesante Da Caricare? Velocizzalo…

Come Velocizzare WordPress – La Guida

  1. La Scelta Dell’Host
  2. Il Tema Giusto
  3. I Plugin Essenziali
  4. W3 Total Cache
  5. Cloudflare e W3
  6. Autoptimize

Vi siete mai accorti che spesso i siti web sono davvero lenti? Tempi di caricamento interminabili e pagine pesantissime da caricare. Questo è considerato un grosso problema nel mondo di internet, soprattutto se il vostro sito è un e-commerce.

Amazon ed Ebay hanno stimato che se una delle loro pagine impiega più di 3 secondi a caricare, il tasso di conversione si abbassa del 30/40%.

Ma come è possibile?

Semplice i nostri utenti non hanno voglia di perdere tempo.

Ma come facciamo a sapere se anche noi abbiamo un sito pesante da caricare?

Dobbiamo iniziare a fare tanti test, controllare la velocità di caricamento e la pesantezza delle pagine.

sito lento da caricare

sito lento da caricare

Perchè non controllate il vostro sito con Page Speed Insight (Google), Pingdom e GTMetrix per farvi un’idea?

I risultati che otterrete possono essere migliorati, e di molto anche. Per essere soddisfatti dovreste riuscire ad ottenere almeno un punteggio dell’85% in tutti i test.

velocizzare blog wordpress

velocizzare blog wordpress

Sembra difficile, e forse per chi è alle prime armi lo potrebbe essere, ma tranquilli che andremo a migliorare la velocità del vostro sito web attraverso una piccola guida, nella quale cercherò di essere il più chiaro possibile.

Sito pesante da caricare

Sito pesante da caricare

Come Inziare a Velocizzare il Caricamento Di WordPress

Suddividerò questa guida in più parti per fare in modo che abbiate la possibilità di ottimizzare le vostre pagine un passo alla volta. Se avete delle difficoltà non esitate a contattarmi.

Vediamo prima di tutto cosa ci serve per partire con una buona spinta:

Host Per Ospitare Il Tuo Sito Pesante Da Caricare

Non possiamo pensare di partire senza delle buone fondamenta. L’host è una delle parti fondamentali per il nostro sito web e può far la differenza nella riuscita di un progetto. Potreste avere il miglior sito del mondo in fatto di design ed ottimizzazione ma se ha tempi di caricamento infiniti, è off-line ogni due per tre ed in caso di problemi l’assistenza non è al vostro fianco non arriverete mai da nessuna parte.

Pensate alle vostre esigenze. State facendo un sito per guadagnare o per passarvi il tempo? Perchè se volete guadagnare grazie alla vostra attività online, qualsiasi essa sia, dovete avere già la mente proiettata al futuro. Pensate a quante persone potrebbero visitare il vostro sito. Il piano base fa per voi? Se contate di avere molti visitatori fin da subito orientatevi su qualcosa di professionale.

Host Base e Pro

Ci sono diverse opportunità sul web per acquistare un host a poco prezzo. Se il vostro sito è pesante da caricare vi servirà un host professionale che sia pronto a rispondere alle vostre esigenze. Se volete solo provare una nuova esperienza vi consiglio di orientarvi su di un piano base di uno di questi servizi.

Base

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Netsons: Servizio a cui mi sono affidato in diverse occasioni. Una garanzia se vogliamo iniziare la nostra esperienza sul web. La velocità dei server è davvero ottima ed i tempi di down (periodi di tempo in cui il sito non è raggiungibile a causa di problemi tecnici) sono rarissimi. Il piano Professionale Condiviso è davvero perfetto per chi vuole partire bene. Il costo è di circa una ventina di Euro l’anno e di sicuro è alla portata di tutti. Ha delle ottime soluzioni anche per chi ha già un buon flusso di traffico oppure un sito costruito con WordPress.

Serverplan: Se cercate un buon host, con delle ottime recensioni e server con ottime prestazioni allora questo farà per voi. Il piano base è abbastanza economico anche se quello che vi ho proposto prima costa meno.

Professional

-Netsons: Come vi dicevo, ci sono degli ottimi piani per siti di grosse dimensioni e con tanto traffico. Potrebbe essere una buonissima scelta anche se non è quella che vi consiglio.

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SiteGround: Questo servizio è davvero quello che fa al caso vostro se cercate qualcosa di professionale o se per caso avete tanto traffico ed il vostro piano base inizia a far fatica a gestire tutte le richieste. Un’assistenza impeccabile che risponderà alle vostre domande in pochi minuti e vi guiderà per risolvere tutti i problemi. I server di SiteGround sono velocissimi e se volete far in modo che il vostro sito sia veloce come un razzo questa è la scelta migliore.

Siete Indecisi?

Iniziate a valutare ogni possibile ipotesi. Se dovete ancora iniziare il vostro sito web allora vi consiglio il piano base di Netsons mentre se avete già un sito avviato e volete spingerlo al massimo per superare la vostra concorrenza allora pensate ad un piano professionale, con server dedicati oppure qualcosa di più potente come SiteGround. Mi raccomando, scegliete sempre un Host Linux se volete usare WordPress. Avrete meno difficoltà nell’installazione e nell’ottimizzazione.

Questo non è che il primo passo per migliorare un sito pesante da caricare. Se vuoi scoprire come migliorare ulteriormente il tuo blog costruito con WordPress oppure il tuo portale prosegui con la prossima parte della guida.

Parte 2

->Il Tema Giusto<-

Perchè Posizionarsi Sui Motori Di Ricerca?

Indicizzare Siti Web – Perchè Serve Posizionarsi Sui Motori di Ricerca

Ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora per moltissimo tempo, essere presenti e ben visibili sul web è una sfida continua per tutti quelli che vogliono portare avanti una loro passione, oppure un’attività, anche nel mondo di internet. Facciamo un esempio molto semplice che possa aiutare tutti voi a capire il perchè dovreste cercare in tutti i modi di posizionarvi sui motori di ricerca come Google, Yahoo e Bing:

Supponiamo di essere in una grande città immaginaria, in cui ogni via di questa città tratta un argomento diverso (via dei gatti, via dei cani, ecc..) e per ognuna di esse ci sono dei negozi disposti in fila, fino alla fine della via. Adesso pensiamo di aver deciso di dover visitare la via dei gatti ed una volta arrivati li, decidiamo di guardare le vetrine dei negozi prima di entrare – Prima di ogni altro partiremo con il primo no? Facciamo le nostre considerazioni, decidiamo se entrare o meno, e se non abbiamo trovato altro proseguiamo con il negozio successivo. Continueremo così fino a che non troveremo il negozio che ci soddisfa, dopo di che andremo via.

Più o meno possiamo immaginare che le nostre ricerche su Google siano così, anche se sui motori di ricerca possiamo cercare anche tante altre cose. Capirete da soli che se i primi negozi che visitiamo, nella nostra città immaginaria, soddisfano immediatamente i nostri bisogni non avremo più necessità di proseguire nella ricerca fino alla fine della via, vi sembra logico?

posizionarsi sui motori di ricerca

posizionarsi sui motori di ricerca

Pochi giorni fa è stata rilasciata un intervista ad un ingegnere di Google che spiega come funziona il loro motore di ricerca (alla buona si intende, se no cosa ci stavo a fare io qua?), ed in questa intervista, oltre ad alcuni aspetti tecnici che non a tutti interesseranno, spiega gli step che andranno a caratterizzare le varie ricerche e secondo quali criteri poi vengono decise le posizioni sulla SERP. Una cosa molto interessante è che l’algoritmo dietro alla ricerca attribuisce un livello di importanza al primo risultato della SERP che decresce a livello esponenziale, mano mano che si scorrono i risultati verso il basso. E questo vale anche per il numero di clic che otterrà il primo risultato della pagina, si presuppone che il primo sito sulla SERP riceva qualcosa come il 55/60% dei clic totali per una determinata ricerca, il secondo il 20/25%, il terzo un 10%, il quarto un 4% e così via.

Non per niente si ipotizza che la seconda pagina di Google in realtà non esista 🙂

Ora pensate alla vostra attività, al vostro blog, forum o qualsiasi sito web sia, e pensate alla parola chiave con il quale lo cerchereste su Google. Una volta trovata, provate a cercarla e capirete quanti concorrenti avete davanti a voi, ognuno di loro ambisce al negozio all’inizio della via (e voi con loro); Non spaventatevi, su internet ci sono tantissime persone che creano siti web e che non li ottimizzano, posizionarsi sui motori di ricerca con pochissimi sforzi è sempre la cosa migliore.

Se la nicchia di ricerche per la quale cercherete di indicizzare siti web, ed altri portali simili, non saranno troppo importanti, allora riuscirete con pochissimi accorgimenti a farvi notare dal vostro pubblico, altrimenti, come in ogni altro settore molto competitivo, dovrete lavorarci duramente e costantemente.

Ora però dovreste aver ben chiaro il motivo per il quale bisognerebbe cercare di essere per lo meno nella prima pagina del motore di ricerca, in questo modo riuscirete a dare la giusta visibilità al vostro sito web ed ottenere sempre più visite, e perchè è giusto insistere nell’ottimizzazione di un sito internet.

Vi ho spiegato come iniziare a fare Seo sul vostro sito in un vecchio articolo, se ancora non l’hai messo in pratica, corri a farlo!!

Primo Sui Motori Di Ricerca

Per posizionarsi sui motori di ricerca ci sono tantissime cose da fare, prima di tutto ottimizzare il sito web. Un sito con una buona ottimizzazione interna è già sulla buona strada per essere preso in considerazione da Google per raggiungere i primi posti della SERP, ma poi ci sono anche tantissimi altri fattori come ad esempio potrebbero essere lo scopo del sito (blog, e-commerce, sito di presentazione), se è un sito a livello locale (se decidiamo di voler apparire prima alle persone della nostra zona) e a cosa punta il nostro portale.

Primo sui motori di ricerca significa aver raggiunto tutti i punti che il motore di ricerca ritiene importanti nel suo algoritmo di posizionamento, oppure averne raggiunti più degli altri competitors, quindi avere una grossa fetta del pubblico per una determinata ricerca nel proprio sito a leggere articoli ed informazioni, comprare prodotti e così via.

Prima parlavamo dello scopo del sito, dovrete decidere cosa farci con il vostro portale, vediamo cosa fare nei vari scenari per posizionarsi sui motori di ricerca velocemente:

Sito Locale o Di Presentazione:

Un sito che viene costruito per essere visibile al proprio pubblico a livello locale, che vuole raccogliere nuovi clienti presentando alcuni prodotti, o che vuole solamente far sapere ai ricercatori che l’attività è in una determinata zona, deve essere ottimizzato con azioni di SEO locale. Dovrete quindi concentrarvi sulle parole chiave più cercate dalle persone della vostra città, cercare di essere molto specifici nella descrizione e nel titolo della home e delle pagine che vorrete mostrare, inserire il sito nei migliori portali inerenti alla vostra attività e utilizzare i social network più famosi ottimizzandoli per le ricerche locali.

seo locale

seo locale

Vuoi che il tuo sito appaia per primo nelle ricerche locali? Allora leggi questa guida.

Blog, Forum, E-commerce

Qui il discorso si differenzia abbastanza, in questi casi non andremo a creare delle pagine specifiche per una località. Il nostro lavoro sarà quello di essere presenti all’interno di una determinata nicchia attraverso l’utilizzo di parole chiave specifiche e mirate per attirare persone nel nostro sito. Ci sono tantissime tecniche che affronteremo nel corso del tempo per posizionarsi sui motori di ricerca e che imparerete ad utilizzare senza grossi problemi, ma la cosa che conta principalmente è ricordarsi di ottimizzare al meglio la nostra pagina con le parole chiave giuste. Non dovete mai puntare alle parole chiave con troppe ricerche perchè se avete appena iniziato con la SEO non avrete speranze, dovrete invece puntare sulle Long Tail Keywords (vi spiegherò tutto tranquilli) che vi permetteranno di ottenere pochi visitatori ma molto targhetizzati  e posizionarsi sui motori di ricerca sarà molto più semplice.

Long tail keywords

Long tail keywords

Ottimizzazione Sito Web

Abbiamo capito che posizionarsi sui motori di ricerca è un lavoro che va portato avanti con costanza e bisogna avere ben chiaro in testa a cosa vogliamo puntare, decidete a cosa punta il vostro sito, controllate quello che fanno i vostri competitors ed iniziate con l’ottimizzazione del sito web interna. Non smetterò mai di ripetervi che è una delle chiavi per apparire nei risultati di Google, una volta che sarete riusciti  a comprendere ed a padroneggiare tutte le tecniche di ottimizzazione on-page ed on-site sarete ad un passo dal successo. Non aspettatevi risultati immediati, la SEO è un lavoro molto lento e che richiede costanza e pazienza.  Per iniziare ad avere dei buoni risultati avrete bisogno di pubblicizzare i vostri prodotti, post o pagine che siano, dovrete utilizzare delle buone tecniche di E-mail marketing per fidelizzare i vostri utenti e per renderli partecipi nelle vostre discussioni.

Se vuoi scoprire come creare delle buone email list leggi questo articolo.

Una buona dose di PR, mescolata a qualche pubblicità sui social network e sui motori di ricerca ti aiuteranno a portare gente sulle tue pagine mentre lavori al lato SEO. Non importa spendere centinaia di euro se stai iniziando la tua attività, ti basteranno 5/10 Euro di pubblicità ad un tuo articolo, ogni mese, su Facebook, ad esempio, per iniziare ad avere i primi lettori ed i primi registrati alla tua newsletter.

Arrivato alla fine di questo articolo dovresti aver compreso l’importanza di avere una buona indicizzazione sui motori di ricerca, e quale obiettivo prefissare per il tuo sito. Se non ti è chiaro qualcosa puoi sempre mandarmi una mail chiedendo dei chiarimenti e quali sono le migliori tattiche che possono essere sfruttate nel tuo business online, tutto gratuitamente.

Come Fare Seo Sul Sito Web

Cos’è la Seo

Ho già parlato della SEO e del posizionamento nei motori di ricerca e quali vantaggi porta al tuo sito web.

Ma oggi voglio parlartene in modo più specifico.

Ti mostrerò alcuni degli aspetti tecnici che ti permetteranno di ottimizzare le tue pagine e posizionarti nelle ricerche utili al tuo business.

Vediamo però cosa significa la parola SEO:

Come fare seo

La SEO può essere definita come l’insieme delle attività necessarie a produrre un grosso volume di referenti e collegamenti verso un sito web, in modo da far crescere la sua importanza e renderlo più conosciuto tra gli utenti di una determinata nicchia.

Sai già quanto possa essere importante per il tuo sito essere nella prima pagina di Google determinata parola chiave.

Tramite l’ottimizzazione del sito web potrai arrivare tra i primi risultati di Google!

Un buon posizionamento significa centinaia di visite giornaliere… che ti permetteranno di aumentare il numero di utenti e di conseguenza anche i clienti e le conversioni.

Ovviamente i risultati con questo tipo di lavoro non sono così semplici da raggiungere.

Come nella vita reale devi prima costruirti una reputazione, cercare contatti, stringere collaborazioni e solo quando i lettori inizieranno a fidarsi di te riuscirai ad ottenere i risultati che desideri.
Rispetto al web marketing, dove le pubblicità e le campagne di comunicazione a pagamento creano un certo numero di visualizzazioni in poco tempo, ottimizzare un sito per i motori di ricerca richiede tempo, ricerche ed analisi.

I risultati non saranno immediati.

Ma una volta che raggiungerete le prime posizioni della SERP tantissimi utenti entreranno nel tuo portale tramite Google e saranno tutte visite che a te non costeranno nulla!

Da Dove Iniziare

Sei curioso di sapere come ottenere centinaia di visitatori al giorno?

Sappi che imparare a come fare SEO non è facile!

Ci saranno delle modifiche da effettuare su tutto il sito web.

Cercherò di essere il più chiaro possibile ma se hai difficoltà non esitare a chiedere

Prima di iniziare però ci tengo ad avvertirti che nel corso degli ultimi anni la Search Engine Optimization si è evoluta molto velocemente.

A causa dei nuovi algoritmi di Google molte fonti che troverai nel web su come fare SEO (risalenti a prima del 2014) sono da prendere con le pinze.

Bene, iniziamo!

L’ottimizzazione è:

  • interna (Tutte le attività fatte all’interno del sito web)
  • esterna (Costruzione di relazioni e link)

Si parte sempre con il rendere il proprio sito il più accogliente possibile sia per i propri clienti che per i motori di ricerca.

Come Fare Seo Interna Al Sito

Ti chiedo… Come hai creato il tuo sito?

Se hai creato il tuo sito con WordPress come ti avevo consigliato allora hai a disposizione tanti plugin per accelerare tutte le operazioni di ottimizzazione.

Qui trovi una raccolta dei migliori plugin da installare

Se hai scelto soluzioni diverse avrai qualche lavoro in più da fare, ma il concetto è sempre lo stesso.

Le operazioni di ottimizzazione SEO interna si dividono in:

  • Ottimizzazione on-page: Sono tutte quelle azioni che servono a rendere appetibile la vostra pagina ai motori di ricerca;
  • Ottimizzazione on-site:  Ogni azione svolta va a migliorare la struttura dell’intero sito e non più di una sola pagina.

SEO On-Page

Se hai installato il plugin di SEO by Yoast hai già una linea guida.

Ci sono alcuni punti fondamentali da rispettare e grazie al plugin hai a disposizione tutti i suggerimenti del caso.

All’interno di WordPress troverai, in fondo alla modalità di modifica della pagina o dell’articolo, una sezione interamente dedicata all’ottimizzazione della pagina.

Cerca di seguirli tutti e controlla che il punteggio SEO sia buono prima di pubblicare.

Scopri come impostare il plugin Seo By Yoast al meglio, Leggi Questo Articolo.

seo by yoast

Tralasciando Yoast, i punti da rispettare sono i seguenti:

-Keywords nel <title> Tag:

Hai deciso su cosa scrivere il tuo articolo, giusto?

Immagino tu abbia anche cercato le parole chiave su cui scrivere…

Perfetto!

Ora devi far sapere, a chi effettua la ricerca, di che cosa parla il tuo articolo

Quindi il tuo tag title dovrà contenere la parole chiave sulla quale vuoi posizionarti.

Ma deve essere anche un titolo accattivante per invogliare gli utenti a cliccare sulla tua pagina.

tag title ottimizzazione SEO on-page

Cerca sempre di creare un titolo che sia leggibile!

Non dimenticare mai che sono gli utenti che devono cliccarci sopra… non i motori di ricerca.

Se è possibile la Keywords va messa all’inizio del titolo (ha maggior efficacia) ma ricordati sempre di scrivere titoli chiari e leggibili.

Se non sai quali parole scegliere dai uno sguardo ai migliori strumenti per le Keywords

-Keywords nella URL della pagina:

Anche la URL è importante!

Rendere l’indirizzo web della pagina facile da leggere e da ricordare aiuta il posizionamento.

Search engine optimization URL

Crea la tua URL inserendo la parola chiave della tua pagina. Fai capire subito di cosa stai parlando…

Ricordati che deve essere facile da ricordare. Non eccedere con il testo!

-Keywords nella <meta description> Tag:

La meta description è la descrizione della tua pagina.

Viene mostrata da Google ogni volta che appari in una ricerca ed è una delle armi in più che hai per attirare nuovi visitatori.

metadescription Seo on page

Hai a disposizione più caratteri dove creare una breve presentazione  che sia capace di richiamare l’attenzione dei lettori e farli entrare nel tuo sito piuttosto che in quello della concorrenza.

Cerca di usare la parola chiave in modo che sia chiaro fin da subito di cosa tratta la pagina.

-Keywords negli <h*>  Tag:

Non so se hai mai visto la formattazione di una pagina web…

Solitamente tutto il testo viene racchiuso negli heading tag ( <h1></h1>, <h2></h2>, ecc).

Questi tag servono al motore di ricerca per capire l’importanza del testo nella pagina, solitamente chi disegna la pagina web tende ad utilizzare i tag 1, 2 e 3

In questo modo la formattazione del testo cambia a seconda del peso del testo ed i lettori sono agevolati nel leggere tutto il contenuto.

h2 SEO

Qui dovrai essere bravo ad utilizzare le parole chiave all’interno di questi tag, senza abusarne mi raccomando! Solitamente la presenza delle keywords deve essere tra lo 0,5 ed il 2% del testo totale.

-Rich Snippet:

I rich snippet sono dei codici che aiutano Google a capire di cosa tratta il vostro contenuto.

Ne esistono vari tipi:

  • Indicatori di prezzo
  • Recensioni sul prodotto
  • Nome e luogo degli eventi presenti nella pagina
  • Video

La lista è lunga…

A cosa servono?

Vengono utilizzati per far capire all’utente che cosa troverà in quella pagina. Non influenzano direttamente il ranking su Google ma hanno un grosso impatto sul CTR.

Si possono inserire a mano nel codice html della pagina… Qui puoi trovare tutte le risorse che ti servono: Schema.org

Ma se hai installato WordPress c’è una bella notizia…

Scegliendo un tema SEO friendly avrai già pre-installati tutti i codici!

Non dovrai quindi impazzire per cercare tutti i rich snippet giusti 😉

Ti lascio il link alla mia guida per trovare il tema per WordPress adatto al tuo sito web.

-Dimensione e Quantità del Contenuto:

Il motore di ricerca prende in considerazione anche la quantità di testo presente in una pagina.

Più il testo è lungo più e facile che la pagina si posizioni meglio nella SERP

La presenza di pagine ed articoli molto dettagliati (e di qualità) permette di trattenere i lettori per molto tempo.

Google si basa anche sulla durata delle sessioni per stabilire l’importanza del sito web… non dimenticartene!

-Freschezza dei contenuti:

Per posizionare il tuo sito in molte ricerche è fondamentale creare contenuti utili.

Sai benissimo anche te che se un prodotto non si aggiorna prima o poi sarà obsoleto…

Lo stesso vale con i testi delle tue pagine!

Il blog necessita di articoli nuovi periodicamente ma anche di aggiornamenti costanti degli articoli per essere in linea con le nuove informazioni che possono essere utili agli utenti.

Pensa ad un sito di news che deve aggiornare le informazioni di un articolo per non dare indicazioni sbagliate!

Lo stesso vale per il tuo sito… Aggiorna costantemente i tuoi articoli e pubblica spesso.

Se non sai come organizzarti pensa ad inserire un calendario editoriale.

-Struttura dei Link Interna:

Creare una buona struttura di internal linking aiuterà i tuoi utenti a trovare approfondimenti e risorse a loro utili.

Ma non aiuterai solo loro…

Anche il tuo sito ne gioverà!

link interni SEO

I BOT dei motori di ricerca sfruttano i link interni dei tuoi testi per trovare le altre pagine e gli articoli che non sono ancora stati indicizzati.

Quindi se hai una pagina che tratta di un argomento collegato all’articolo che hai appena scritto… Inserisci un link a quel post!

-Canonical Url:

E’ uno strumento molto potente che  ti salverà da tante penalizzazioni.

Spesso quando effettui una ricerca interna al sito può capitare che il motore di ricerca interno elabori dei link diversi dall’URL originale (sembra più complicato di quello che è in realtà) ad esempio:

cercando nel box di ricerca di WordPress “gatti rossi”, il sito ci proporrà diverse pagine che potrebbero avere un URL del tipo “www.miosito.it/?search-gatti-rossi-in-casa/” piuttosto che l’URL originale “www.miosito.it/gatti-rossi-in-casa/”.

Questo potrebbe causare una penalizzazione perchè il motore di ricerca vedrà un documento duplicato all’interno del sito.

Con il <link rel=”canonical”> tutto questo si eviterà!

Questa linea di codice avverte Google della possibilità di trovare pagine uguali con URL diverse ma il documento a cui fanno riferimento è il documento originale.

On-Site SEO

Hai visto quali sono i fattori che aiuteranno o meno le pagine ad indicizzarsi.

Ora passiamo ai fattori che faranno la differenza sul sito web quando dovrà confrontarsi con i milioni di risultati che Google gli metterà di fronte ad ogni ricerca.

A causa dell’incertezza dei fattori presi in considerazione dall’algoritmo di Google vi elencherò i punti che ad oggi sembrano avere una certa rilevanza nel posizionamento dei siti web:

-Domain Name keywords:

Qui ci sono tanti pareri contrastanti:

Matt Cutts ha annunciato in una conferenza che i domini con corrispondenza della keyword esatta sarebbero stati penalizzati nelle ricerche.

Ma ad oggi ci sono tantissimi siti che hanno nel loro nome di dominio la parola chiave principale e non sono ancora stati colpiti da alcuna penalizzazione.

Ad esempio cercando la parola “caffè” trovi:

Domain name kw

Ovviamente il nome del tuo brand non verrà penalizzato in modo alcuno.

Ci sono alcuni strumenti che possono aiutarti, prova con SeoZoom.

Se cerchi di posizionarti in una nicchia ed il nome di dominio del sito ha all’interno la keyword della nicchia stessa allora potresti rischiare una penalizzazione.

-Dimensione del Sito Web:

Qui vanno considerati tutti i documenti e le pagine che compongono il sito.

Un sito dalle grandi dimensioni apparirà ai motori di ricerca un’ottima fonte a cui indirizzare i propri utenti.

Dimensioni dominio

Quindi più pagine ed articoli compongono il portale meglio sarà visto dal motore di ricerca..

Ovviamente tenendo conto del contenuto che deve essere di buona qualità.

-Rimozione dei Collegamenti NON Funzionanti:

Tutte le volte che modifichi il tuo sito presta attenzione ai documenti che rimuovi.

Se hai dei collegamenti che puntano a delle pagine non più esistenti rischi di perdere lettori e posizioni nella SERP.

Se ti capita di eliminare articoli, immagini ed altri documenti ricordati di rimuovere tutti i link che hai all’interno del sito web o di re-indirizzarli.

-Velocità del sito web:

Hai mai provato a verificare la velocità del tuo sito web?

Sia Amazon che Ebay hanno confermato che nel loro business il tempo di caricamento delle pagine fa la differenza!

Google tiene conto di questo fattore per due motivi:

  • L’ottimizzazione per le varie piattaforme (desktop e smartphone) migliora l’esperienza utente
  • Un sito che si carica in pochi istanti trattiene l’utente (spunta ancora la user interaction) e quindi può essere utile per chi effettua la ricerca

Come accorgersi se il proprio sito è lento?

Fai i test!

C’è ne sono a centinaia su internet. Se ottieni un risultato basso non preoccuparti…

Ti lascio una piccola guida per velocizzare il sito web.

Una volta messa in pratica ti accorgerai di quanto sia utile:

  • La frequenza di rimbalzo si abbasserà
  • Le tue pagine si caricheranno molto più in fretta
  • Gli articoli si posizioneranno meglio nella SERP

 Per concludere…

Una volta sistemate tutte queste piccole cose, sarai già un passo avanti nella corsa alle prime posizioni sulla SERP e anche nel capire davvero come fare Seo.

Non avere fretta nel ricercare i risultati ma cerca di essere costante.

L’importante è capire come fare Seo nel modo migliore e cercare di impegnarsi tutti i giorni nel portare avanti il proprio lavoro per raggiungere lo scopo prefissato.

Come sempre se hai bisogno di spiegazioni e consigli non farti problemi a contattarmi.

Ah.. Ricordati di dirmi se ti è piaciuto l’articolo e condividilo con i tuoi amici 🙂